Pizzica Salentina Da Scaricare

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PIZZICANDO pizzica salentina MP3 PLAY PIZZICANDO pizzica salentina del M° Michelangelo Topo. Mp3 play alta qualità da scaricare gratis Scarica CD. pizzica salentina PIZZICANDO nuovissimo ballo di gruppo del M° Michelangelo TOPO. File di tutti i generi per suonare e ballare da scaricare. Dal sito smartdir.info si può scaricare gratuitamente il cd "De sira, ultimo prodotto dal gruppo salentino degli Ariacorte. Per ascoltarlo si può anche venire su. Pizzica - Informazioni sull'antica e suggestiva musica popolare del Salento. Da alcuni anni stiamo assistendo, in tutto il Salento, ad un fenomeno di notevole importanza sociale e culturale: la Scarica i brani musicali del Gruppo Fanòs. Intercultura Musica Pizzica per ballare: ascolti smartdir.info3 da scaricare. Lingua: Italiana smartdir.info​mp3.

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Destinatarie dello scongiuro ritmico erano quelle contadine leccesi e, in minima parte, anche gli uomini che, durante il lavoro nei campi, venivano morse dalle tarantole. Non appena i cimbalini cominciavano a tintinnare, eccole contorcersi in un ballo frenetico, gettandosi per terra o arrampicandosi sui muri. Queste donne perdevano letteralmente il contatto con la realtà, spogliandosi di ogni pudore pur di riconquistare il senno.

Vedere queste donne vestite di un bianco verginale e coi lunghi capelli neri spettinati davanti al viso dimenarsi nervosamente come se la loro stessa vita dipendesse da quella danza, e il sangue macchiare i tamburelli dei musicisti impegnati a salvarle, dettando con il ritmo i loro movimenti, spogliava i testimoni di ogni possibile scetticismo, regalando loro una visione quasi mistica.

Molti anziani ricordano di aver visto donne possedute riuscire a ballare sul bordo della pediera del letto, o addirittura strisciare sotto le gambe di una sedia. Come ogni tradizione popolare, anche quella delle tarantate ormai non esiste più se non simulata dai balli e raccontata dai canti popolari della mia terra, che continuano a sopravvivere al susseguirsi delle generazioni e a dare vita alle ormai famose nottate estive salentine.

Il testo parla di "pizzica pizzica" come di una "nobilitata tarantella".

Già dal XIX secolo la pizzica si è legata alle pratiche terapeutiche coreomusicali del tarantismo , ma è accertato che dal XIV secolo in poi musici e tarantolati hanno adoperato per curare e curarsi dal veleno di tarantole e scorpioni le danze locali del periodo, che si sono alternate, succedute, o adattate, lungo il corso dei secoli.

Alcune di queste danze moresca , spallata, catena, pastorale, ecc. La pizzica pizzica, dunque, era essenzialmente una danza ludica dei momenti di festa e di convivialità sociale, ma veniva praticata durante i rituali terapeutici dai morsicati veri o presunti dalla tarantola Lycosa tarantula. Nella stessa area della pizzica pizzica si è continuata a praticare anche la tarantella , tant'è che oggi è difficile anche da parte degli anziani percepire la differenza tra le due danze, sia sotto l'aspetto musicale che coreutico.

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La pizzica è stata eseguita da molti strumenti musicali: dalla zampogna sino ai primi decenni del XIX secolo nel Materano ancora oggi , da vari aerofani agro-pastorali, da violino e mandolino.

Dagli ultimi decenni dell'Ottocento in poi si sono poderosamente introdotti negli organici strumentali della pizzica l'organetto prima e la fisarmonica dopo. Pizzica e tarantismo[ modifica modifica wikitesto ] Lycosa tarentula La pizzica, oltre ad essere suonata nei momenti di festa di singoli gruppi familiari o di intere comunità locali, costituiva anche il principale accompagnamento del rito etnocoreutico del tarantismo.

Essa, quindi, veniva eseguita da orchestrine composte da vari strumenti - tra i quali emergevano il tamburello ed il violino per le loro caratteristiche ritmiche e melodiche - con lo scopo di " esorcizzare " le donne tarantate e guarirle, attraverso il ballo che questa musica frenetica scatenava, dal loro male. La pizzica, suonata per giorni o addirittura settimane per la cura delle tarantate, aveva spesso caratteristiche proprie, che la differenziavano da quella suonata per il ballo.

La "pizzica tarantata" - resa famosa dalle registrazioni del maestro violinista Luigi Stifani - o come la chiamavano alcuni, la "taranta", era infatti eseguita con un ritmo in generemeno accelerato rispetto a quella classica suonata per il ballo, e le tonalità più frequentate erano quelle in minore, capaci di "scazzicare" ossia stimolare più facilmente la tarantata grazie al carattere ridondante e malinconico che le tonalità minori appunto posseggono,lo scopo principale era suscitare una reazione ovvero il gettare fuori il male.

La musicoterapia la faceva da padrone con i suoi suoni ed i suoi ritmi;per stimolare l'ammalata si utilizzavano anche nastri colorati zagaredde, nastri , misuri,capiscioli,questi i nomi coperte a motivi floreali,fazzoletti colorati,per stimolare la vista cromoterapia.

Categoria: Pizzica del Salento

Anche l'olfatto si stimolava con le piante profumate gerani ,basilico, cedronella e quindi l'aromaterapia. La taranta era l'identificazione di un male interiore il "mal di Vivere"perché è stato scientificamente provato che il veleno dei ragni pugliesi non dia effetti di schizzfrenia.

Oggi il tarantismo è completamente scomparso.

Nel Salento oggi si festeggia "la festa della taranta", e si registra una grande attenzione per il fenomeno, tanto che si sono moltiplicati gli studi sia a carattere storiografico che antropologico nel settore. Esiste sull'argomento un'ampia bibliografia, spesso di buona qualità.

Vi è la tendenza da parte di alcuni studiosi a scorgere tracce del tarantismo anche nell'antichità classica e nelle mitologia greca. Il mito di Arakne, i culti dionisiaci, le pratiche baccanali sono i temi che più vengono correlati al tarantismo: vari sono i percorsi metodologici adoperati negli studi di settore, da quelli storico-religiosi a quelli più dettati da suggestioni e fascinazioni dell'arcaico. Vi sono più versioni del mito di Aracne. Quella data da Ovidio parla di una giovane donna molto bella e di umili origini, nota in tutta la Lidia per l'arte della tessitura, in cui eccelleva tanto che le Ninfe andavano da lei per osservare la sua esperienza, e, stupite, dicevano che la stessa Pallade le avesse insegnato quell'arte.

Arakne a tale paragone reagiva stizzita e dichiarava che era pronta a gareggiare con la dea e ad accettare qualunque condizione in caso di sconfitta. Una mattina la ragazza vide una barca avvicinarsi alla costa e fece il segnale convenuto con il suo marinaio. Dalla nave giunse la risposta: era tornato.

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Ma a pochi metri dal porto la barca fu affondata e coloro che erano a bordo vennero uccisi. Arakne vide morire il suo amore dopo anni di attesa.

Il ballo della pizzica pizzica[ modifica modifica wikitesto ] Nella pizzica pizzica si balla in coppia, non necessariamente formata da individui dello stesso sesso. A differenza di quanto molti immaginano, la pizzica pizzica tra uomo e donna non è necessariamente una danza di corteggiamento. Essa infatti si balla soprattutto in occasioni private e familiari, ed in tali occasioni è molto probabile che a danzare si trovino parenti anche molto stretti, o individui tra i quali intercorre una grande differenza d'età.

Tra due uomini invece spesso si crea più tensione, o meglio, competizione , ed il ballo diventa allora un momento di sfida in cui ci si confronta, esibendole, su doti quali agilità, creatività e prestanza fisica. Un esempio di danza che si è conservata , tra due uomini è riscontrabile nella tradizione ostunese , dove è molto facile vedere due uomini ballare insieme ed in cui uno dei due uomini o a turno , si prende gioco dell'altro riproducendo passi e pose comici o caratteristici della danza femminile.

Per maggior chiarezza, bisogna distinguere oggi le forme delle pizziche tradizionali, che variavano anche da zona a zona, da quelle in gran parte reinventate dalla moda giovanile in uso dalla metà degli anni '90, oggi indicate col termine di "neo-pizzica". La pizzica pizzica tradizionale apparteneva posturalmente, stilisticamente e coreograficamente all'ampia famiglia delle tarantelle meridionali: le figurazioni basilari erano il ballo parte frontale e il giro, alle quali si affiancavano rotazioni, figure legate per mano o per braccia, e - quando fra i due ballerini vi era maggior familiarità - anche parti mimiche alludenti la sfera erotica o gestualità scherzosa.

Posture e atteggiamenti dei corpi si rifacevano ad un linguaggio corporeo forte ed energico, ma anche serio e rituale, tipico della cultura contadina.

La "neo-pizzica" ha mutuato le forme oggi più diffuse del ballo dagli ambienti folkloristici e dall'imitazione di modelli coreutici mediatici tango, flamenco, ecc. Su alcuni passi base i ballerini ci ricamano, anche inventandoli estemporaneamente, una gran varietà di passi e movimenti, che fanno oscillare la danza tra fasi di calma, di studio dell'altro o attesa a fasi più frenetiche caratterizzate da forti battiti dei piedi sul suolo più tipici degli uomini , veloci e vorticosi giri su sé stessi caratteristici delle donne , brevi inseguimenti, allontanamenti e repentini avvicinamenti e incroci tra i due ballerini.

Musica popolare del Salento Da alcuni anni stiamo assistendo, in tutto il Salento, ad un fenomeno di notevole importanza sociale e culturale: la riscoperta della musica popolare e della "pizzica pizzica".

Finalmente ci si è accorti che le sonorità calde e solari proposte dalla nostra musica tradizionale non hanno nulla da invidiare alla più conosciuta e diffusa musica commerciale. La storia del Salento è infatti storia di danze e di tarante; ai giorni nostri sopravvivono tre forme di Pizzica di un tempo: La "Pizzica Tarantata" La "Pizzica Scherma" La Pizzica - Tarantata E' una danza terapeutica individuale o collettiva che prende origine dall'antichissimo rito di guarigione dei tarantati e dal loro pellegrinaggio del 29 giugno presso la Cappella di San Paolo a Galatina.

Il rito terapeutico si svolgeva per lo più nelle proprie case dove con l'aiuto della musica, i tarantati, ipnotizzati dal ritmo musicale, entravano in uno stato di incoscienza e ballavano per ore ed ore fino a cadere stremati a terra e portando alla morte la tarantola.

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La musica quindi, ha un'importanza notevole in questo processo, infatti solo grazie alla "pizzica", suonata con un violino e un tamburello, la vittima si scatenava e riusciva a superare il suo stato di malessere. La nascita di questo fenomeno nel Salento si fa risalire al 1. Ai giorni nostri il "tarantismo" è praticamente inesistente, ma nel corso dei secoli ha acquistato una sua autonomia culturale e simbolica che lo svincola dal morso dell'insetto come causa diretta.

Ed anche l'interesse per la "pizzica" si è ormai consolidato come codice etnico culturale e naturale che si trasmette fra generazioni, unendo giovani, anziani e giovanissimi.

La Pizzica de Core Si danza soprattutto in occasione di feste popolari, di matrimoni, battesimi e feste familiari. Si tratta di una danza "saltata" di coppia mista e ritmo veloce che viene ballata da tutti, grandi e piccoli, diventando espressione di sentimento di gioia.

Pizzica tarantata

La pizzica de core rappresenta bene i sentimenti d'amore, la passione e l'erotismo. La Pizzica - Scherma E' un ballo che va di scena durante la celebrazione di San Rocco a TorrePaduli, frazione di Ruffano nella notte tra il 15 ed il 16 agosto.

E' una danza rituale di coppia, a tema antagonista, che in passato prevedeva la presenza di coltelli Danza delle Spade nelle mani dei danzatori e radunava i migliori suonatori di tamburello attorno ad interminabili ronde di danze e sfide che si prolungavano per tutta la notte. Oggi i coltelli sono sostituiti dalle dita: indice e medio della mano colpiscono il petto dell'avversario; tutt'attorno è musica e rullare di tamburelli a cornice.

Gli strumenti utilizzati dal Gruppo sono: Il Tamburello è lo strumento più rappresentativo della cultura musicale salentina, lo si usa nelle Pizziche e in molte altre forme musicali.