Scarica Giglio Casavatore Canzone

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Canzoni D'Occasione del Giglio del Bettoliere Paranza Nolana Pollicino. Clicca qui per scaricare Clicca per il testo. Suspire dint”o core. La Festa dei Gigli è una festa popolare cattolica che si tiene ogni anno a Nola in occasione . agli intervenuti la cassetta o il disco dove appunto sono incise le suddette canzoni. . Napoli, nel quartiere di Barra;; Brusciano; · Casavatore,; Mariglianella · Cimitile . Crea un libro · Scarica come PDF · Versione stampabile. scarica il nuovo spartito dela panettiere panettiere CANZONI DELLA FESTA DEI GIGLI DI NOLA FESTA DEI GIGLI A CASAVATORE. nuovo sondaggio! Il m° Rocco Di Maiolo suonerà con l'Otolano, mentre il m° Manco con il giglio della Croce. Foto prova della musica del Comitato Croce del 04/07/03; Piazza di nola a ° (clicca sul logo qui a sinistra) Scarica gratis il timbro e la cartolina utilizzati per lo speciale Annullo filatelico! Casavatore PARANZA: Nuova Giuoventù Casavatore MUSICA: Pipariello Band CANTANTI: A. De SCARICA LE CANZONI DEI GIGLI. TUTTI I VIDEO.

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Vorrei fare una piccola, piccolissima precisazione personale come Admin del sito FantaGiglio. Ricordo inoltre che FantaGiglio è di tutti! Successivamente noi, verificati i dati effettivi, creeremo il gruppo o Fan-page. E tanti ma tanti altri che adesso non scriveremo, ma alla quale dedicheremo un gruppo se lo vogliono…. Ma vorrei tanto ringraziare anche chi si è fatto pubblicità gratuita su di noi mettendo passione per 1 ora e non si è visto più.

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Mi piacerebbe affermarmi anche altrove. Appena possibile, mi piacerebbe migrare in Brasile per riprendere la quotidianità della gente che vive nelle favelas; qui potrei catturare squarci di vita quotidiana, immagini di persone dalla vita difficile, quelle sulle quali si riesce a leggere la sofferenza atroce a causa del degrado in cui sono costretti a vivere.

In particolare la copertine di Mondo mix e ben altre 11 foto sono state scelte per essere pubblicate su questo magazine. Ma facendo un passo indietro, si possono illustrare tutti i lavori di questo ragazzo talentuoso. A prestare un vivido interesse per la solarità dei soggetti problematici rappresentati sono giornalisti americani. Ad Agosto è risultato vincitore di concorso sulla residenza artistica in cui ho realizzato un reportage su Quadrelle, cittadina in provincia di Avellino, confrontandosi con.

Protagonisti del lavoro sono due adolescenti, Marcello è un grafico e Vincenzo che è un breaker di Casavatore. Appassionati al rap vantano già giovanissimi, collaborazioni con le scene rapper americane.

Le Botteghine, locale comm. G Trattabile in sede Casoria Via Verre app. Santa Maria Capua Vetere, zona centralissima app. G Casoria Via P. Croce duplex di nuova costruzione, salone angolo cottura, bagno, camera da letto mq 60 c. CASA offre ai propri clienti valutazioni gratuite,assistenza tecnica da un proprio architetto,notaio convenzionato e possibilità di mutui a tassi agevolati. Tale reportage è stato citato su Repubblica on-line.

Uno tra questi è Mario Spada, fotografo di scena di Gomorra, che gli è stato dispensatore di consigli sulle foto; Salvatore Esposito, che invece ha prodotto un lavoro su Scampia durato ben 5 anni. Mi ispiro personalmente ad altri artisti campani quali Sergio Nazzaro ed Arnaldo Capezzuto e nutro molto rispetto anche per altre persone che purtoppo, come la Capocchione sono costrette a vivere sotto scorta per ovvi motivi.

I prossimi appuntamenti dunque di questo ragazzo sono Close-up a Napoli, ma per gli interessati basti ricordare che il sito www.

Nel suo prossimo futuro, spera chiaramente di continuare con i suoi lavori, ma anche di mettere su famiglia ed avere tanti bei bambini, forse proprio in questa terra disprezzata, nella terra dei veleni, nella terra dei fuochi, la Campania Un felix.

Istituto Paritario G. A nulla sono serviti i quattro incontri organizzati dal Comitato con la nuova amministrazione in altrettante assemblee per tentare di ottenere, per lo meno, quelli che sono i diritti elementari per la vivibilità quotidiana di un quartiere.

La delusione che aleggia tra gli abitanti del quartiere si tocca con mano ………. Urge un intervento immediato di rimozione totale di quanto presente cavi. Che dire poi del fatto che sono stati posizionati solo due contenitori assolutamente insufficienti lungo le vie del quartiere per la raccolta delle deiezioni canine. Totalmente assente il controllo da parte della polizia ambientale o di chi dovrebbe sorvegliare e multare i.

Tristezza nel vedere lo scempio di sacchetti deposti a terra quando persino a Scampia gli abitanti hanno a disposizione i cassonetti nei quali depositare il multimateriale e la carta. Un solo intervento è stato fatto: la pulizia nei pressi della Torex poi tornata, dopo un giorno, alla situazione che le è usuale.

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Classe En G Prezzo interessante. Richiedi il tuo preventivo. E quando decide di svolgere la sua passione come professione? Un suo sogno nel cassetto? Riuscire ad emozionare ed arrivare dritto nel cuore delle persone con la mia musica sarebbe il mio più bel sogno nel cassetto.

I suoi progetti futuri? Poi alcune collaborazioni ed eventi che saranno resi manifesti appena possibile. Un consiglio che lei rivolge ai giovani che sognano di entrare a far parte del mondo dello spettacolo e che vorranno fare della loro passione un lavoro per tutta la vita?

Quello che voglio dire ai giovani come me che stanno intraprendendo questo campo che bisogna farlo con vera passione ed impegno ma soprattutto avere. Una vera e propria ecatombe, una voragine che sta inghiottendo tutte le poche energie utili per la sopravvivenza. La situazione è seria, serissima: i negozi sono sfitti, i Comuni sono in deficit, le persone anche; è un cane che si morde la coda, non ne usciremo più.

Salvatore Di Furia, che lamenta una crisi di anno in anno sempre più grave. In che modo state cercando di fronteggiare questa crisi? Con quale tipo di politica aziendale? Insomma tu vuoi andare contro corrente, ma questa pensata chi te l'ha fatta fare,.

Vol tirà a campà. Per me i peccati dei media più grossi sono quelli che vanno sulla strada della bugia e della menzogna, e sono tre: la disinformazione, la calunnia e la diffamazione.

Dare attenzione a tematiche importanti per la vita delle persone, delle famiglie, della società, e trattare questi argomenti non in maniera sensazionalistica, ma responsabile, con sincera passione per il bene comune e per la verità. Spesso nelle grandi emittenti questi temi sono affrontati senza il dovuto rispetto per le persone e per i valori in causa, in modo spettacolare. Infatti nessuno delle tv ed i giornali ne hanno parlato di questo intervento.

E' l'esortazione che rivolge al mondo dell'informazione e della comunicazione Papa Francesco, cogliendo l'occasione dell'udienza del 15 dicembre in Aula Paolo VI dei dirigenti, dipendenti e operatori di Tv, la televisione della Chiesa italiana. Ma in realtà il più grave e pericoloso è la disinformazione, perché ti porta all'errore, ti porta a credere solo a una parte della verità. La disinformazione, in particolare spinge a dire la metà delle cose e questo porta a non potersi fare un giudizio preciso sulla realtà.

Una comunicazione autentica non è preoccupata di colpire: l'alternanza tra allarmismo catastrofico e disimpegno consolatorio, due estremi che continuamente vediamo riproposti nella comunicazione odierna, non è un buon servizio che i media possono offrire alle persone. Spesso la comunicazione è stata sottomessa alla propaganda, alle ideologie, a fini politici o di controllo dell'economia e della tecnica. Se invece siamo preoccupati di aspetti tattici, il nostro parlare sarà artefatto e poco comunicativo, insipido.

La libertà è anche quella rispetto alle mode, ai luoghi comuni, alle formule preconfezionate, che alla fine annullano la capacità di comunicare. Risvegliare le parole: ecco il primo compito del comunicatore.

Questa sub cultura artefatta dai media crea una massa indistinta ed omologata. Un gregge di pecore. Era uno che lavorava di fino, Francesco di Sales. Il risultato fu straordinario. È per questo che san Francesco di Sales è il santo patrono dei giornalisti. Almeno fino a ieri. Si vede che gli sta a cuore la cosa, e come dargli torto. Evidentemente non parlava solo ai giornalisti cattolici, papa Francesco, e quindi siamo tutti chiamati in causa. Per questa falsa accusa Giuseppe fu gettato nelle prigioni del Faraone.

Pure gli americani avevano la loro disinformacija. Fare disinformaciija non è banale, non è che ti metti a strillare le stronzate, è un lavoro sottile. Cioè, i giornali. Ha ragione papa Francesco, ragione da vendere.

Ma sono chiacchiere. Francesco, invece, non fa chiacchiere. E magari succede che domani troveremo in qualche piazza dei dazebao o dei volantini sotto le nostre porte con la sua firma. Dalla prova scientifica a quella dichiarativa, passando per il legame tra magistratura e giornalismo.

Si è infatti parlato a lungo del legame che esiste tra la magistratura e il giornalismo, quel giornalismo che molto spesso trasforma in veri e propri eventi mediatici alcuni processi penali o fatti di cronaca nera.

Tanti gli ospiti presenti in questa due giorni dedicata al processo penale.

canzoni delle feste dei gigli nel mondo.....

Secondo quanto affermato da Sartori, le testimonianze nei processi, ma non solo, sono quasi sempre inattendibili. Il punto di partenza di questa affermazione è uno studio scientifico condotto su circa persone, che ha dimostrato come la testimonianza è deviata e deviabile, sia dal ricordo sia dalle domande che vengono poste al testimone. Un caso che si sarebbe evidenziato soprattutto nelle vicende che riguardano le molestie sessuali, nelle quali il ricordo è fortemente suggestionabile dal modo in cui vengono poste le domande.

Mamma l'italiani mamma l'italiani mancu li cani mancu li cani. Mamma l'italiani mamma l'italiani mancu li cani mancu li ca. Compiti mai o mal corretti. Qual è la misura del merito e la differenza tra idonei e non idonei? Tra iella e buona sorte? Noi siamo animali. La Superbia-Vanità desiderio irrefrenabile di essere superiori, fino al disprezzo di ordini, leggi, rispetto altrui ;.

La Lussuria desiderio irrefrenabile del piacere sessuale fine a sé stesso ;. La Gola meglio conosciuta come ingordigia, abbandono ed esagerazione nei piaceri della tavola, e non solo ;. E periodicamente lo facciamo. Vari illuminati virtuosi, chiamati profeti, ci hanno indicato invano la retta via.

La via indicata sono i precetti dettati dalle religioni nate da questi insegnamenti. Le confessioni religiose da sempre hanno cercato di porre rimedio indicando un essere superiore come castigatore dei peccati con punizioni postume ed eterne. Ecco perché i vizi sono detti Capitali. I vizi capitali sono un elenco di inclinazioni profonde, morali e comportamentali, dell'anima umana, spesso e impropriamente chiamati peccati capitali. Sono ritenuti "capitali" poiché più gravi, principali, riguardanti la profondità della natura umana.

Impropriamente chiamati "peccati", nella morale filosofica e cristiana i vizi sarebbero già causa del peccato, che ne è invece il suo relativo effetto. Al pari delle virtù, i vizi deriverebbero infatti dalla ripetizione di azioni, che formano nel soggetto che le compie una sorta di "abito" che lo inclina in una certa direzione o abitudine.

Ma essendo vizi, e non virtù, tali abitudini non promuovono la crescita interiore, nobile e spirituale, ma al contrario la distruggono. Ciclicamente i nomi degli aguzzini cambiano, ma i peccati sono gli stessi. In questa breve vita senza giustizia, vissuta in un periodo indefinito, vincono loro: non hanno la ragione, ma il potere. Il Popol Vuh descrive questi primi esseri umani come davvero speciali: " Furono dotati di intelligenza, potevano vedere lontano, riuscivano a sapere tutto quel che è nel mondo.

Quando guardavano, contemplavano ora l'arco del cielo ora la rotonda faccia della Terra. Contrariamente ai loro predecessori, gli esseri umani ringraziarono sentitamente gli dei per averli creati.

Cronache Di Napoli 1 Aprile 2010

Ma anche stavolta i creatori si indispettirono. Gli dei tennero dunque consiglio: "Facciamo che la loro vista raggiunga solo quel che è vicino, facciamo che vedano solo una piccola parte della Terra! Non sono forse per loro natura semplici creature fatte da noi? Debbono forse anch'essi essere dei?

Debbono essere uguali a noi, che possiamo vedere e sapere tutto? Ostacoliamo dunque i loro desideri I loro occhi furono coperti, ed essi poterono vedere solo quello che era vicino, solo quello che ad essi appariva chiaro. I letterati, che non siano poeti, cioè scrittori stringati, si dividono in narratori e saggisti. In questo modo il successo è assicurato e non hai rompiballe che si sentono diffamati e che ti querelano e che, spesso, sono gli stessi che ti condannano.

Impossibile poi è essere saggisti e scrivere delle malefatte dei magistrati e del Potere in generale, che per logica ti perseguitano per farti cessare di scrivere. Devastante è farlo senza essere di sinistra. Quando si parla di veri scrittori ci si ricordi di Dante Alighieri e della fine che fece il primo saggista mondiale. Le vittime, vere o presunte, di soprusi, parlano solo di loro, inascoltati, pretendendo aiuto. Io da vittima non racconto di me e delle mie traversie. Aforisma di Bertolt Brecht.

metti alla prova le tue capacita

Tante verità soggettive e tante omertà son tasselli che la mente corrompono. E questo al di là della sua convinzione di sapere già tutto dalle sue fonti? Provi a leggere un e-book o un book di Antonio Giangrande. Scoprirà, cosa succede veramente nella sua regione o in riferimento alla sua professione.

Cose che nessuno le dirà mai. Non troverà le cose ovvie contro la Mafia o Berlusconi o i complotti della domenica. Cose che servono solo a bacare la mente. Troverà quello che tutti sanno, o che provano sulla loro pelle, ma che nessuno ha il coraggio di raccontare. Citazione di Alessandro Manzoni. Rappresentare con verità storica, anche scomoda ai potenti di turno, la realtà contemporanea, rapportandola al passato e proiettandola al futuro.

Per non reiterare vecchi errori. Perché la massa dimentica o non conosce. Perché non abbiamo orgoglio e dignità per migliorarci e perché non sappiamo apprezzare, tutelare e promuovere quello che abbiamo ereditato dai nostri avi. Insomma, siamo bravi a farci del male e qualcuno deve pur essere diverso!

Antonio Giangrande, perché è diverso dagli altri?

Associazione La Formidabile 2017

Perché lui spiega cosa è la legalità, gli altri non ne parlano, ma ne sparlano. La legalità è un comportamento conforme alla legge ed ai regolamenti di attuazione e la sua applicazione necessaria dovrebbe avvenire secondo la comune Prassi legale di riferimento.

Legge e Prassi sono le due facce della stessa medaglia. La Legge è votata ed emanata in nome del popolo sovrano. I Regolamenti di applicazione sono predisposti dagli alti Burocrati e già questo non va bene.

Ecco perché vige il detto: La Legge si applica per i deboli e si interpreta per i forti. Più difficile per loro parlar di Prassi generale, conoscendo loro signori solo la prassi particolare che loro coltivano per i propri interessi di privilegiati. Ed è proprio la Prassi che fotte la Legge. La giustizia che debba essere uguale per tutti parrebbe essere un principio che oggi consideriamo irrinunciabile, anche se non sempre pienamente concretizzabile nella pratica quotidiana.

Essa vien da lontano. Questa spiegazione si trova nel Dizionario italiano ragionato e nel Dizionario etimologico di Cortelazzo-Zolli mentre gli altri vocabolari si limitano a indicare soltanto la matrice manzoniana. La legge non era uguale per tutti anche nel Seicento, secolo di soprusi e di prepotenze da parte dei potenti. Egli rappresenta quindi un uomo la cui coscienza meschina è asservita agli interessi dei potenti. Compare anche nel capitolo quinto quando fra Cristoforo va al palazzotto di don Rodrigo e lo trova fra gli invitati al banchetto che si sta tenendo a casa appunto di don Rodrigo.

Il suo tavolo invece è cosparso di fogli che impressionano gli abitanti del paese che vi si recano. Il suo nome Azzeccagarbugli è dovuto dal fatto che Azzecca significa "indovinare" e garbugli "cose non giuste", quindi: Indovinare cose non giuste. Il Dottor Azzeccagarbugli è una figurina vista di scorcio, ma pur limpida e interessante. E' un leguleio da strapazzo, ma abile la sua parte a ordire garbugli per imbrogliare le cose, come lui stesso confessa a Renzo.

Ci vuole la conoscenza del codice, è necessario saper interpretare le gride, ma per lui valgono sopra tutto le arti per ingarbugliare i clienti.

Tale è la morale di questo tipo di trappolone addottorato, comunissimo in ogni società. Il Manzoni lo ha ricreato di una specifica individualità esteriore, nell'eloquio profuso, a volte enfatico e sentenzioso, a volte freddo e cavilloso, grave e serio nella posa di uomo di alte cure, pieno di sussiego nella sua mimica istrionica.

Don Rodrigo lo ha caro, come complice connivente nei suoi delittuosi disegni, mentre il dottore accattando protezione col servilismo e l'adulazione, scrocca lauti pranzi. Alcuni osservano, e non a torto, che in questo personaggio il Manzoni abbia voluto farsi beffe dei legulei dalla coscienza facile. Chi dice le bugie al dottore, vedete figliuolo, è uno sciocco che dirà la verità al giudice.

Capite bene che, salvando sé, salverà anche voi. Io vi parlo da amico: le scappate bisogna pagarle: se volete passarvela liscia, danari e sincerità, fidarvi di chi vi vuol bene, ubbidire, far tutto quello che vi sarà suggerito. Io non ho minacciato nessuno; io non fo di queste cose, io: e domandi pure a tutto il mio comune, che sentirà che non ho mai avuto che fare con la giustizia.

Quel prepotente di don Rodrigo…. Che mi venite a rompere il capo con queste fandonie? Fate di questi discorsi tra voi altri, che non sapete misurar le parole; e non venite a farli con un galantuomo che sa quanto valgono. E se le andava stropicciando, come se le lavasse davvero. Renzo voleva far cerimonie; ma il dottore fu inespugnabile; e il giovine, più attonito e più stizzito che mai, dovette riprendersi le vittime rifiutate, e tornar al paese, a raccontar alle donne il bel costrutto della sua spedizione.

A Parlar di azzeccagarbugli non vi pare che si parli dei nostri contemporanei legulei togati, siano essi magistrati od avvocati? Additare i difetti altrui è cosa che tutti sanno fare, più improbabile è indicare e correggere i propri. Non abbiamo bisogno di eroi, né, tantomeno, di mistificatori con la tonaca toga e divisa. La legalità non va promossa solo nella forma, ma va coltivata anche nella sostanza. Ti scontri sempre con la permalosità di magistrati e giornalisti e la sornionità degli avvocati avvezzi solo ai loro interessi.

Categorie di saccenti che non ammettono critiche. Se scrivi e sei del centro-nord Italia, i conterranei diranno: che bel libro, bravo, è uno di noi. Chi siamo noi? Da bambini i genitori ci educavano secondo i loro canoni, fino a che abbiamo scoperto che era solo il canone di poveri ignoranti.

Da studenti i maestri ci istruivano secondo il loro pensiero, fino a che abbiamo scoperto che era solo il pensiero di comunisti arroganti. Da credenti i ministri di culto ci erudivano sulla confessione religiosa secondo il loro verbo, fino a che abbiamo scoperto che era solo la parola di pedofili o terroristi. Da elettori i legislatori ci imponevano le leggi secondo il loro diritto, fino a che abbiamo scoperto che erano solo corrotti, mafiosi e massoni. Ho vissuto una breve vita confrontandomi con una sequela di generazioni difettate condotte in un caos organizzato.

Uomini e donne senza ideali e senza valori succubi del flusso culturale e politico del momento, scevri da ogni discernimento tra il bene ed il male. È l'Italia degli sprechi e delle frodi fotografata in un dossier messo a punto dalla procura generale della Corte dei Conti che ha messo insieme le iniziative più rilevanti dei procuratori regionali.

Non sto qui a promuovermi. Ad ogni elezione legislativa ci troviamo a dover scegliere tra: il partito dei condoni; il partito della CGIL; il partito dei giudici.

Io da anni non vado a votare perché non mi rappresentano i nominati in Parlamento.

Oltretutto mi disgustano le malefatte dei nominati. Un esempio per tutti, anche se i media lo hanno sottaciuto. La riforma forense, approvata con Legge 31 dicembre , n. I nonni avvocati in Parlamento compresi i comunisti hanno partorito, in previsione di un loro roseo futuro, una contro riforma fatta a posta contro i giovani. Ai fascisti che hanno dato vita al primo Ordinamento forense R.

Da anni inascoltato denuncio il malaffare di avvocati e magistrati ed il loro malsano accesso alla professione. Intanto ti intimoriscono. Ed anche la giustizia amministrativa si adegua. La mafia cos'è? La risposta in un aneddoto di Paolo Borsellino: "Sapete che cos'è la Mafia Il fesso. Il magistrato che mi racconta che Andreotti ha baciato Riina io lo voglio in galera ". Il riferimento dell'ex premier è alle associazioni interne ai magistrati, come Magistratura Democratica.

Il Cavaliere è a Udine il 18 aprile per un comizio. Abbiamo una Costituzione catto-comunista predisposta e votata dagli apparati politici che rappresentavano la metà degli italiani, ossia coloro che furono i vincitori della guerra civile e che votarono per la Repubblica. Ogni dato virulento che il potere mediatico ci ha propinato, succube al potere politico, economico e giudiziario, ha falsato il senso etico della ragione e logica del popolo.

Come il personal computer, giovani e vecchi, devono essere formattati. Dobbiamo essere consci del fatto che esistono diverse verità. Ogni fatto è rappresentato da una verità storica; da una verità mediatica e da una verità giudiziaria.

La verità storica è conosciuta solo dai responsabili del fatto. La verità giudiziaria è quella che esce fuori da una corte, spesso impreparata culturalmente, tecnicamente e psicologicamente in virtù dei concorsi pubblici truccati.

Nelle aule spesso si lede il diritto di difesa, finanche negando le più elementari fonti di prova, o addirittura, in caso di imputati poveri, il diritto alla difesa.

Molto più che documenti.

Il gratuita patrocinio è solo una balla. La sentenza è sempre frutto della libera convinzione di una persona il giudice. Mi si chiede cosa fare. A differenza degli animali la maggior parte degli umani non si cura del proprio limite e si avventura in atteggiamenti e giudizi non consoni al loro stato. Quando a causa dei loro limiti non arrivano ad avere ragione con il ragionamento, allora adottano la violenza fisica o psicologica, ideologica o religiosa e spesso con la violenza ottengono un effimero ed immeritato potere o risultato.

I più intelligenti, conoscendo il proprio limite, cercano di ampliarlo per risultati più duraturi e poteri meritati. Con nuove conoscenze, con nuovi studi, con nuove esperienze arricchiscono il loro bagaglio culturale ed aprono la loro mente, affinché questa accetti nuovi concetti e nuovi orizzonti. Acquisizione impensabile in uno stato primordiale.

In non omologati hanno empatia per i conformati. Loro ed i loro interessi come ombelico del mondo. Da qui la loro paura della morte e la ricerca di un dio assoluto e personale, finanche cattivo: hanno paura di perdere il niente che hanno e sono alla ricerca di un dio che dal niente che sono li elevi ad entità. L'empatia designa un atteggiamento verso gli altri caratterizzato da un impegno di comprensione dell'altro, escludendo ogni attitudine affettiva personale simpatia, antipatia e ogni giudizio morale, perché mettersi nei panni dell'altro per sapere cosa pensa e come reagirebbe costituisce un importante fattore di sopravvivenza in un mondo in cui l'uomo è in continua competizione con gli altri uomini.

Fa niente se i dotti emancipati e non omologati saranno additati in patria loro come Gesù nella sua Nazareth: semplici figli di falegnami, perchè "non c'è nessun posto dove un profeta abbia meno valore che non nella sua patria e nella sua casa". Tutti vogliono avere ragione e tutti pretendono di imporre la loro verità agli altri. Chi impone ignora, millanta o manipola la verità.

Il saggio aspetta che la verità venga agli altri. Solo gli sciocchi e gli ignoranti non cambiano mai idea, per questo sono sempre sottomessi. La Verità rende liberi, per questo è importante far di tutto per conoscerla. La Legalità è il comportamento umano conforme al dettato della legge nel compimento di un atto o di un fatto. Lor signori non si devono permettere di selezionare secondo loro discrezione la società civile in buoni e cattivi ed ovviamente si devono astenere dall'inserirsi loro stessi tra i buoni.

Perchè secondo questa cernita il cattivo è sempre il povero cittadino, che oltretutto con le esose tasse li mantiene. Non dimentichiamoci che non ci sono dio in terra e fino a quando saremo in democrazia, il potere è solo prerogativa del popolo. Non sono conformato ed omologato, per questo son fiero ed orgoglioso di essere diverso. Perle di saggezza destinate al porcilaio. I giornalisti della tv e stampa, sia quotidiana, sia periodica, da sempre sono tacciati di faziosità e mediocrità.

Si dice che siano prezzolati e manipolati dal potere e che esprimano solo opinioni personali, non raccontando i fatti. Lo dice Beppe Grillo e forse ha ragione. Ma tra di loro vi sono anche eccellenze di gran valore.

Pochi lupi e tante pecore. Una selezione di nomi e fatti articolati per argomento e per territorio. Questa è sociologia storica, di cui il Giangrande è il massimo cultore. Saggi pertinenti questioni che nessuno osa affrontare. Opere che i media si astengono a dare loro la dovuta visibilità e le rassegne culturali ad ignorare. Non è pubblicità gratuita che si cerca per fini economici, né tanto meno è concorrenza sleale.

Si chiede solo di divulgare la conoscenza di opere che già sul web sono conosciutissime e che possono anche esser lette gratuitamente. Evento editoriale esclusivo ed aggiornato periodicamente. Di sicuro interesse generale. Fa niente se dietro non ci sono grandi o piccoli gruppi editoriali. Politica, giustizia ed informazione. Sgualdrine che si atteggiano a verginelle e si presentano come aspiranti salvatori della patria in stampo elettorale. I nuovi politici non si presentano come preparati a risolvere i problemi, meglio se liberi da pressioni castali, ma si propongono, a chi non li conosce bene, solo per le loro presunti virtù, come verginelle illibate.

E chi svolse insieme a Maritati gli accertamenti su Cavallari? E per questo gli avvocati in Parlamento, anziché emanar norme, scioperano nei tribunali, annacquando ancor di più la lungaggine dei processi. Il primo è un racconto che dura da anni.

Del secondo invece non si deve parlare. La verità è che sono solo codardi. In una Italia, laddove alcuni magistrati tacitano con violenza le contro voci. Tutti hanno taciuto "Le mani nel cassetto. I giornalisti perquisiti raccontano". E cosa ci si aspetta da questa informazione dove essa stessa è stata visitata nella loro sede istituzionale dalla polizia giudiziaria che ha voluto delle copie del volume e i dati identificativi di alcune persone, compreso il presidente che dell'Ordine è il rappresentante legale?

Solo il popolo è depositario della sovranità: per questo Togliatti alla Costituente avrebbe voluto addirittura che i magistrati fossero eletti dal popolo, per questo sostenne le giurie popolari. Ordine o potere che sia, in ogni caso è chiaro che di magistrati si parla.

E facile dire pregiudicato. Parliamo del comportamento degli avvocati. Il caso della condanna di Sallusti. E qui, il giorno della sentenza, accadde un fatto decisamente singolare. Il giudice, una donna, lesse il dispositivo che condannava Sallusti a pagare circa 5mila euro e Andrea Monticone a pagarne più 30mila di risarcimento, che nel caso dei magistrati è sempre altissimo ma nelle motivazioni della sentenza, depositate tempo dopo, lo stesso giudice si dolse di essersi dimenticato di prevedere una pena detentiva.

Ma anche il Tribuno Marco Travaglio è stato vittima degli avvocati. Previti era effettivamente indagato ma a causa dell'impossibilità da parte dell' avvocato del giornale di presentare le prove in difesa di Travaglio in quanto il legale non era retribuito, il giornalista fu obbligato al risarcimento del danno quantificato in 79 milioni di lire.

Ma chi e quando le cose cambieranno? Per fare politica in Italia le strade sono poche, specialmente se hai qualcosa da dire e proponi soluzioni ai problemi generali.

La prima è cominciare a partecipare a movimenti studenteschi fra le aule universitarie, mettersi su le stellette di qualche occupazione e poi prendere la tessera di un partito. Se di sinistra è meglio. Poi c'è la strada della partecipazione politica con tesseramento magari sfruttando una professione che ti metta in contatto con molti probabili elettori: favoriti sono gli avvocati, i medici di base ed i giornalisti.

C'è una terza via che sempre più prende piede. Se puoi occupati di qualche inchiesta che abbia come bersaglio un soggetto politico, specie del centro destra, perché gli amici a sinistra non si toccano. Comunque non ti impegnare troppo. Va bene anche un'archiviazione. Poi togli la toga e punta al Palazzo. Se è un partito dei magistrati e per la corporazione dei magistrati. Loro "ci stanno". Rivoluzione Civile è una formazione improvvisata le cui figure principali di riferimento sono tre magistrati: De Magistris, Di Pietro e Ingroia.

Dietro le loro spalle si rifugiano i piccoli partiti di Ferrero, Diliberto e Bonelli in cerca di presenza parlamentare. Forse perchè non era più alleato di Bersani e Vendola?

Si chiede Gad Lerner. E che dire di Ingroia e il suo doppiopesismo: moralmente ed eticamente intransigente con gli altri, indulgente con se stesso. Il candidato Ingroia, leader rivoluzionario, da pm faceva domande e i malcapitati dovevano rispondere. Poi a rispondere, come candidato premier, tocca a lui. E lui le domande proprio non le sopporta, come ha dimostrato nella trasmissione condotta su Raitre da Lucia Annunziata. L'elenco sarebbe lungo, spiega Alessandro Sallusti.

Macchè "rivoluzione" Ingroia le sue liste le fa col manuale Cencelli.

L'ex pm e i partiti alleati si spartiscono i posti sicuri a Camera e Senato, in barba alle indicazioni delle assemblee territoriali. E poi ci sono molti "paracadutati" che hanno ottenuto un posto blindato lontano dalla Sicilia. Pietro Grasso , ad esempio, è capolista del Pd nel Lazio: "Non mi candido in Sicilia per una scelta di opportunità", ha detto, in polemica con Ingroia, che infatti in Sicilia non è eleggibile. In Lombardia per Sel c'è capolista Claudio Fava, giornalista catanese, e non candidato alle ultime elezioni regionali per un pasticcio fatto sulla sua residenza in Sicilia per fortuna per le elezioni politiche non c'è bisogno di particolare documentazione Fabio Giambrone, braccio destro di Orlando, corre anche in Lombardia e in Piemonte.

Celeste Costantino , segretaria provinciale di Sel a Palermo è stata candidata, con qualche malumore locale, nella circoscrizione Piemonte 1. Anna Finocchiaro, catanese e con il marito sotto inchiesta è capolista del Pd, in Puglia. Sarà lei in caso di vittoria del Pd la prossima presidente del Senato. Sempre in Puglia alla Camera c'è spazio per Ignazio Messina al quarto posto della lista di Rivoluzione civile. E che dire di Don Gallo che canta la canzone partigiana "Bella Ciao" sull'altare, sventolando un drappo rosso.

Lo afferma il presidente della Cassazione, nel suo discorso alla cerimonia di inaugurazione del nuovo anno giudiziario Per Ernesto Lupo devono essere "gli stessi pm a darsi delle regole nel loro Codice etico".

Pari merito con la Bosnia, e persino dietro a nazioni del terzo mondo.

Il Primo presidente ha, poi, chiamato gli stessi magistrati a darsi regole severe per chi scende in politica e a limitarsi, molto, nel ricorso alla custodia in carcere. Per il Primo presidente nelle celle ci sono Almeno un quarto dei reclusi è in attesa di condanna definitiva e i giudici devono usare di più le misure alternative. Nella magistratura sono presenti "sacche di inefficienza e di inettitudine".

Ma ha aggiunto una stoccata anche ad alcuni suoi colleghi - Non mi piacciono - ha affermato - i magistrati che non si accontentano di far bene il loro lavoro, ma si propongono di redimere il mondo. Quei magistrati, pochissimi per fortuna, che sono convinti che la spada della giustizia sia sempre senza fodero, pronta a colpire o a raddrizzare le schiene. Parlano molto di sè e del loro operato anche fuori dalle aule giudiziarie, esponendosi mediaticamente, senza rendersi conto che per dimostrare quell' imparzialità che è la sola nostra divisa, non bastano frasi ad effetto, intrise di una retorica all'acqua di rose.

Certe debolezze non rendono affatto il magistrato più umano. Esempio lampante è Taranto. I magistrati contestano la legge, anziché applicarla, a scapito di migliaia di lavoratori.

Lo strapotere e lo straparlare dei magistrati si incarna in alcuni esempi. Sono le parole con le quali il presidente della Corte d'appello, Mario Buffa, ha aperto, riferendosi alla caduta del Governo Berlusconi, la relazione per l'inaugurazione dell'anno giudiziario nell'aula magna del palazzo di giustizia di Lecce.

Ma il connubio dura poco. Giudizi senza appello e senza processo. Non serve ai magistrati candidarsi in Parlamento. La Politica, in virtù del loro strapotere, anche mediatico, la fanno anche dai banchi dei tribunali.

Si vuole un esempio? Veramente mi disgusta il fatto che io debba leggere sul giornale, momento per momento, 'stanno per chiamare la dottoressa Tizio, la stanno chiamando E ancora: "Perchè se no qua diamo per scontato che tutto viene raccontato dai giornali, che si fa il clamore mediatico, che si va a massacrare la gente prima ancora di trovare un elemento di colpevolezza".

E poi ancora: "A me pare molto più grave il fatto che un cialtrone di magistrato dia indebitamente la notizia in violazione di legge Chi parla potrebbe essere Silvio Berlusconi, che tante volte si è lamentato di come le notizie escano dai tribunali prima sui giornali che ai diretti interessati.

E invece, quelle che riporta il Corriere della Sera, sono parole pronunciate nel giugno nientemeno che del capo della polizia Antonio Manganelli, al telefono col prefetto Nicola Izzo, ex vicario della polizia.

E' successo anche ad altri più importanti e autorevoli magistrati, a cominciare da Giovanni Falcone. Tra loro esiste una distanza misurabile in milioni di anni luce. È il commento del procuratore aggiunto di Milano, Ilda Boccassini, ai microfoni del TgLa7 condotto da Enrico Mentana contro l'ex procuratore aggiunto di Palermo Antonio Ingroia, ora leader di Rivoluzione civile.

Io non mi sono mai paragonato a Falcone, ci mancherebbe. La prossima volta pensi e conti fino a tre prima di aprire bocca. Quanto ai suoi personali giudizi su di me, non mi interessano e alle sue piccinerie siamo abituati da anni. Mi basta sapere cosa pensava di me Paolo Borsellino e cosa pensava di lei. Un'ammissione in piena regola fatta negli studi di La7 dall'ex procuratore aggiunto di Palermo Antonio Ingroia.

Che sostanzialmente ha ammesso l'esistenza per non dire l'appartenenza di toghe politicizzate. Dunque, la regola aurea è sempre quella. I pm dopo aver bacchettato la società tutta, ora si bacchettano fra di loro, rievocano pagine più o meno oscure, si contraddicono con metodo, si azzannano con ferocia.

Uno spettacolo avvilente. Nel suo intervento al congresso di Magistratura democratica del 2 febbraio il procuratore di Milano Edmondo Bruti Liberati ha alluso criticamente, pur senza citarla direttamente, alla procura di Trani, l'ultima ad aprire, tra le tante inchieste aperte, un'indagine su Mps.

A censurare il fenomeno il procuratore di Milano Edmondo Bruti Liberati nel suo intervento al congresso di Md. Il procuratore di Milano ha puntato l'indice contro il "populismo" e la "demagogia" di certi magistrati, che peraltro - ha osservato - "non sanno resistere al fascino" dell'esposizione mediatica.

Di tutto quanto lungamente ed analiticamente detto bisogna tenerne conto nel momento in cui si deve dare un giudizio su indagini, processi e condanne.

La Repubblica delle manette e degli orrori giudiziari. Augusto Minzolini, già direttore del Tg1, è stato assolto ieri dall'accusa di avere usato in modo improprio la carta di credito aziendale. Tutto bene? Per niente, risponde scrive Alessandro Sallusti.

Perché quell'accusa di avere mangiato e viaggiato a sbafo lo zelante Pm aveva chiesto due anni di carcere gli è costata il posto di direttore oltre che un anno e mezzo di linciaggio mediatico da parte di colleghi che, pur essendo molto esperti di rimborsi spese furbetti, avevano emesso una condanna definitiva dando per buono il teorema del Pm suggerito da Antonio Di Pietro, guarda caso.

Minzolini avrà modo di rifarsi in sede civile, ma non tutti i danni sono risarcibili in euro, quando si toccano la dignità e la credibilità di un uomo. Fa rabbia che non il Pm, non la Rai, non i colleghi infangatori e infamatori sentano il bisogno di chiedere scusa. È disarmante che questo popolo di giustizialisti non debba pagare per i propri errori.

Che sono tanti e si annidano anche dentro l'ondata di manette fatte scattare nelle ultime ore: il finanziere Proto, l'imprenditore Cellino, il manager del Montepaschi Baldassarri. Storie diverse e tra i malcapitati c'è anche Angelo Rizzoli, l'erede del fondatore del gruppo editoriale, anziano e molto malato anche per avere subito un calvario giudiziario che gli ha bruciato un terzo dell'esistenza: 27 anni per vedersi riconosciuta l'innocenza da accuse su vicende finanziarie degli anni Ottanta.

L'uso spregiudicato della giustizia distrugge le persone, ma anche il Paese. Uno per tutti: il caso Finmeccanica, che pare creato apposta per oscurare la vicenda Montepaschi, molto scomoda alla sinistra. Solo la magistratura italiana si permette di trattare come se fosse una tangente da furbetti del quartierino il corrispettivo di una mediazione per un affare internazionale da centinaia di milioni di euro.

Cosa dovrebbe fare la più importante azienda di alta tecnologia italiana 70mila dipendenti iper qualificati, i famosi cervelli in concorrenza con colossi mondiali, grandi quanto spregiudicati? E se fra due anni, come accaduto in piccolo a Minzolini, si scopre che non c'è stato reato, chi ripagherà i miliardi in commesse persi a favore di aziende francesi e tedesche?

Attenzione, che l'Italia delle manette non diventi l'Italia degli errori e orrori. Un tempo era giustizialista. Ora invece ha cambiato idea. Magari si avvicinano le elezioni e Beppe Grillo comincia ad avere paura anche lui. Magari per i suoi. Le toghe quando agiscono non guardano in faccia nessuno. Un duro attacco alla magistratura da parte del comico genovese, che afferma: "Questa magistratura fa paura. Io che sono un comico ho più di ottanta processi e Berlusconi da presidente del Consiglio ne ha 22 in meno, e poi va in televisione a lamentarsi".

Il leader del Movimento Cinque Stelle solo qualche tempo fa chiedeva il carcere immediato per il crack Parmalat e anche oggi per lo scandalo di Mps. Garantista part-time - Beppe ora si scopre garantista. Eppure per lui la presunzione di innocenza non è mai esistita. Dai suoi palchi ha sempre emesso condanne prima che finissero le istruttorie.

Anche se in passato, il leader Cinque Stelle non ha mai perso l'occasione per criticare Berlusconi e le sue idee su una riforma della magistratura.

Bettoliere 2016

E sul record di processi Berlusconi, ospite di Sky Tg24 , ha precisato: "Grillo non è informato. Io ho un record assoluto di udienze. I procedimenti contro di me più di cento, credo nessuno possa battere un record del genere". Molti di loro vorrebbero i barboni in Parlamento. Dimenticandoci che ci sono altri boiardi di Stato: i militari, i dirigenti pubblici e, soprattutto, i magistrati. Mai nessuno che si chieda: che fine fanno i nostri soldi, estorti con balzelli di ogni tipo. Se è vero, come è vero, che ci chiudono gli ospedali, ci chiudono i tribunali, non ci sono vie di comunicazione strade e ferrovie , la pensione non è garantita e il lavoro manca.

Non è un Potere, ma la sinistra lo fa passare per tale, ma la Magistratura, come ordine costituzionale detiene un potere smisurato. Potere ingiustificato, tenuto conto che la sovranità è del popolo che la esercita nei modi stabiliti dalle norme.

Le storture del sistema dovrebbero essere sanate dallo stesso sistema. Non è prevista la ricusazione del Pubblico Ministero che palesa il suo pregiudizio.