Scaricare Defibrillatore Volt

Scaricare Defibrillatore Volt  defibrillatore volt

Defibrillatore: voltaggi ed energia di scarica è generalmente alimentato da una batteria ricaricabile, a rete o a corrente continua a 12 Volt. La violenta scarica elettrica ha mandato il ragazzo in arresto cardiaco, ma fortunatamente l'azienda si era dotata di un defibrillatore. Il defibrillatore è un dispositivo in grado di erogare al paziente una scarica ed a raddrizzare la corrente portandola da VHz a volt in continua. Formula 3: Energia (joule) = potenza (volt) x corrente (ampere) x durata L'​energia dello shock deve essere aumentata soltanto quando una scarica si dimostra. E noto che l'efficacia della defibrillazione è ottimale se la scarica avviene in un tempo Grafico di impulso emesso da un d. monofasico (V = volt; J=joule).

Nome: defibrillatore volt
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Cenni storici[ modifica modifica wikitesto ] Nel il chirurgo statunitense Claude S. I medici applicarono gli elettrodi direttamente sui ventricoli.

Da quel momento il dispositivo venne diffuso in tutte le sale operatorie di tutto il mondo. Nel Paul M. Quattro anni dopo, sempre negli Stati Uniti, vennero introdotti i primi dispositivi funzionanti con la corrente continua , che sembrarono immediatamente persino più efficaci, in quanto causavano meno complicazioni blocchi e ritmi.

Usare un defibrillatore e fare il massaggio cardiaco possono provocare effetti collaterali? Pericolo di ustioni: Nei pazienti con cospicua peluria si crea uno strato di aria tra elettrodi e cute che provoca uno scarso contatto elettrico. Ma è anche vero che, come indicano le linee-guida internazionali, il massaggio cardiaco deve essere energico! Si potrebbe dire che uno sterno spezzato è una complicanza che, di fronte alle condizioni drammatiche del paziente, assumono i connotati di un inconveniente spiacevole ma ben ripagato dalla possibilità di salvare una vita.

Possono crearsi situazioni di pericolo quando si usa un defibrillatore? Quando si utilizza un defibrillatore bisogna rispettare le norme di sicurezza: Nessuno tocchi il paziente durante l'erogazione dello shock: il soccorritore deve porre particolare attenzione per fare in modo che nessuno tocchi il paziente, evitando quindi che la scarica arrivi ad altri soggetti.

Il picco massimo è stato di 14 volt alla distanza di circa 15 cm dal paziente simulato. Il test ha quindi dimostrato che non esiste nessun rischio reale per l'operatore. L'energia dello shock deve essere aumentata solo quando una scarica si dimostra inefficace ad interrompere la FV.

Il BLS deve essere effettuato fino all'arrivo del defibrillatore. La tecnica di somministrazione dello shock elettrico viene comunemente definita "defibrillazione" se utilizzata per interrompere una FV o "cardioversione" se erogata per altre aritmie quali la fibrillazione o il flutter atriali, TV con polso ecc. In tale secondo caso il trattamento richiede l'anestesia del paziente e la "sincronizzazione" della scarica.

Tale sincronizzazione consiste nel "sincronizzare" lo shock all'apice dell'onda R dell'ECG, per evitare che il ritmo possa degenerare in FV. Tra i fattori che la determinano vi sono la grandezza degli elettrodi, il materiale di interfaccia elettrodi-cute, il numero e l'intervallo di tempo di precedenti shock, la fase di ventilazione, la distanza tra gli elettrodi dimensioni del torace e la pressione di contatto elettrodo-cute.

Nell'adulto la maggior parte degli elettrodi dimostratisi efficaci varia da 8,5 a 12 cm di diametro. Gli elettrodi devono essere posti in una posizione che garantisca il passaggio del massimo flusso di corrente attraverso il miocardio.

Posizione degli elettrodi.