Scarico Fumi A Parete Condominio

Scarico Fumi A Parete Condominio scarico fumi a parete condominio

Distanze minime scarichi a parete dei fumi della caldaia da balconi e l'​assemblea di condominio non consenta di scaricare a parete i fumi. > a scaricare dei fumi di combustione di una caldaia a parete non è mai la scaricava in una canna fumaria collettiva ramificata condominiale;. Devo installare in un condominio una caldaia a condensazione: scaricare i fumi a parete è una cosa fattibile?” chiede un lettore di GT. Ann. %. Gli impianti in condominio e le responsabilità dell'amministratore. I terminali di scarico fumi a parete dovranno essere posizionati. smartdir.info › ❶ Canna Fumaria.

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Come tutti voi saprete, dal punto di vista tecnico, è necessario che lo scarico dei fumi avvenga a tetto e non in facciata, salvo non si ricada nelle specifiche e limitate eccezioni previste dalla legge. Da ultimo, il Decreto Legislativo n. Tali disposizioni, ovviamente, si propongono di tutelare la salubrità dei luoghi e la salute dei cittadini.

Non basta. Accanto ai danni alla salute degli individui ed alla salubrità dei luoghi, risultano anche importanti i danni patrimoniali che vengono cagionati ai beni altrui; si pensi, per esempio, alle macchie che si creano nelle facciate dei palazzi, che pure sono un bene condominiale.

Mi chiedono di rimuoverlo ma, prima di rinunciare alla comodità e al risparmio energetico, vorrei chiedervi se, secondo la nuova normativa, è possibile chiedere una variazione al regolamento di condominio. La distinzione delle clausole del regolamento contrattuale La nuova normativa. In base alla L.

Decreto crescita bis , vi sono nuove disposizioni che riscrivono la norma art. In questo caso il posizionamento dei terminali di tiraggio deve seguire la norma tecnica UNI , che disciplina appunto la collocazione dei termin ali di scarico fumi in base alle distanze di rispetto da finestre, balconi e aperture di ventilazione.

Nel dettaglio la UNI de finisce anche: Modalità di evacuazione fumi.

Facendo riferimento a quest'ultimo caso oggetto, tra l'altro, del quesito in esame , per evacuazione diretta, o scarico a parete, si intende lo scarico dei prodotti di combustione direttamente in atmosfera esterna, mediante condotti che attraversano le pareti perimetrali dell'edificio costituito da qualsivoglia numero di unità immobiliari. Quando è possibile utilizzare uno scarico a parete: quando si utilizzi un generatore di calore a gas a condensazione avendo cura di posizionare il relativo terminale di scarico o di tiraggio nel rispetto del punto 4.

Obbligo di scarico dei fumi sul tetto dell'edificio. N el suo caso, non essendovi una canna fumaria collettiva a tetto nella quale poter convogliare i fumi di scarico del singolo im pianto di proprietà, lo scarico in facciata non è più ammissibile, a meno che non si tratti di una caldaia a gas a condensazione di ultima generazione. A rafforzare la richiesta dell'assemblea, poi, vi è anche la disposizione vincolante del regolamento di condominio che impone l'obbligo di mantenere lo scaldabagno elettrico in assenza di una canna fumaria adeguata e a norma.

Informarsi sulle possibilità di installazione di una canna fumaria per garantire uno scarico fumi di stufe, caldaie e camini nel rispetto della normativa vigente è un un obbligo di legge, ma soprattutto un dovere sociale. La normativa UNI per lo scarico fumi Per installare una stufa, gli obblighi di legge di cui si è parlato sopra, sono contenuti nella norma UNI e in modo particolare si spiegano le ulteriori modalità in cui disporre: il montaggio dei canali da fumo.

Scarico fumi: la sentenza

Caratteristiche dello scarico fumi in base alla normativa UNI Oltre alle disposizioni sopra elencate, lo scarico fumi diretto deve essere previsto a tetto e il condotto fumario deve avere le caratteristiche previste dalle norme UNI , al punto 4. Ebbene, per una stufa senza canna fumaria non si intende una tipologia di stufa che NON possiede nessun tubo per l'evacuazione fumi o nessun condotto fumario, ma si fa riferimento a un particolare sistema di riscaldamento per il quale è prevista la SOLA installazione di un tubo di diametro di 8 cm con fungo terminale, che viene collocato all'esterno per scaricare i prodotti della combustione.

La stufa senza canna fumaria, infatti, rilascia e produce comunque dei fumi derivati dalla combustione del pellet, che devono esssere esplulsi all'esterno della vostra abitazione, non possono certo rimanere all'interno della vostra casa. Ricapitoliamo: la tipologia di stufa a pellet senza canna fumaria ha uno scarico fumi di 8 cm, con fungo terminale, che rende possibile l'evacuazione fumi tramite un meccanismo realizzato con un ventilatore elettrico che spinge, in maniera forzata, i fumi nel condotto di scarico.

Generalmente, nell'installazione di una stufa a pellet senza canna fumaria, la depressione offerta dalla canna fumaria è costruita dal sistema di riscaldamento stesso in maniera artificiale.

In ogni caso, se si volesse ovviare a questa soluzione, è possibile utilizzare un tubo coibentato con misura pari a 8 cm e addossarlo alla parete esterna dell'edificio. La nuova normativa stabilsce che lo scarico fumi, ovvero l'installazione della canna fumaria, non sia più a parete, prevedendo una sola eccezione nei confronti dell'installazione di impianti di riscaldamento ad alta efficienza energetica, come la tipologia di caldaia a condensazione.

Cosa comporta?