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Con il termine Gongyo (giapp. pratica assidua) si intende, in senso proprio, l' intero rito quotidiano, che comprende la recitazione di Nam-myoho-renge-kyo (la . annunciata una versione aggiornata delle preghiere silenziose, parte integrante della cerimonia quotidiana di Gongyo. Clicca sui link per scaricare i testi. TESTO GONGYO SCARICA - I Dati degli Aderenti saranno conservati e trattati conformemente agli Scopi sopra esposti fino a quando la Persona risulterà iscritta. SUTRA del LOTO IN CARATTERI SINO-GIAPPONESI (COME in GONGYO) .. alla voce biblioteca, è possibile consultare una nutrita serie di testi sul Buddismo. Inoltre si può scaricare gratuitamente qualsiasi file e conservarlo nel proprio. Voce e musica: Massimo Claus Testo: Raccolta degli sritti di Nichiren . il kakebo in pdf da scaricare gratuitamente #kakebo #kakeboitaliano #spesa # risparmi.

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Nella nostra vita esistono entrambe queste funzioni: una parte di noi ci spinge ad agire bene, mentre l'altra ci dice di non farlo, che non ne vale la pena. Sono sicuro che ricorderai come queste due funzioni hanno lottato una contro l'altra dentro di te prima di deciderti a praticare il Vero Buddismo: "Comincio a praticare? Il punto è quale delle due vince.

Poi, una volta superato questo primo ostacolo, va tutto liscio? Non precisamente.

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Anche dopo aver preso fede, due voci diverse continuano a parlarti. La sera di una riunione di discussione una dice: "Andiamo! Nel frattempo comincia a piovere e alla fine decidi di non andare. Questi "demoni" non dicono mai "Io sono un demone mandato qua dal Demone del Sesto Cielo". Sono chiamati demoni appunto perché a prima vista non si possono identificare come tali. Una volta una coppia venne a chiedermi consiglio.

Avevano portato il figlio con loro. Appena seduti davanti a me, cominciarono a litigare. Il marito disse che sua moglie era un demone ed allora io gli dissi: "Quindi tu saresti il marito di un demone e questo bambino il figlio di un demone.

Non è cosi? Le funzioni dei "demoni" cessano d'agire quando le riconosciamo come tali e le vinciamo con la fervente preghiera al Gohonzon. Le critiche non risolvono i problemi. La cosa essenziale è che tutti e due pratichiate il Buddismo per cambiare il vostro karma. Se tu, per una ragione qualsiasi, nutri disprezzo, odio, invidia o rancore nei confronti di altri membri, commetti le ultime quattro delle Quattordici Offese: mancanza di rispetto per i credenti, odio verso i credenti, gelosia per i credenti e rancore contro i credenti.

Devi considerare la tua situazione attuale dal punto di vista della fede, perché la fede è quello che dobbiamo mantenere tutta la vita. Dici di essere in difficoltà, preso in mezzo fra il responsabile di capitolo e quello di gruppo. Se invece ti lasci trascinare dalla situazione e nutri cattivi sentimenti per l'uno o l'altro o per entrambi, subirai effetti negativi e diventerai infelice. E allora, a che ti serve aver praticato? Dai una guida esauriente in questo senso al tuo responsabile di gruppo.

Pur anche darsi che lui non capisca: allora hai sempre il Gohonzon al quale rivolgerti recitando Daimoku. Finché ti limiti a lamentarti della situazione, non la risolverai mai. Non serve a nulla limitarsi a pregare il Gohonzon perché questo o quel membro corregga i suoi difetti. Sarebbe come dire: "Quel gatto mi da fastidio, mi graffia sempre malamente. Dovrei tagliargli le unghie". Un uomo che ha paura delle unghie d'un gatto si comporta come un topo.

Se diventiamo cani, non avremo nessuna ragione di aver paura dei gatti, o, meglio ancora, dobbiamo diventare leoni.

Quello che sto cercando di dire è questo: ognuno di noi sta seguendo la strada dei Bodhisattva della Terra. Dobbiamo dunque considerare tutte le difficoltà come delle buone influenze ed usarle come stimoli sforzandoci di fare la nostra rivoluzione umana, elevando lo stato di vita, anche se solo un po' ogni giorno. Il terzo presidente Daisaku Ikeda disse una volta, " Eppure siamo tutti esseri umani.

Ci possono essere dei responsabili che non vi piacciono. Ci possono essere dei membri che non potete sopportare. Anche se vi si dice che dovete provare simpatia per loro, a volte proprio non ci riuscite. Se rifiuti di praticare con qualcuno o rifiuti di ascoltare una guida sulla fede solo perché una certa persona non ti piace, questo è onshitsu Per questa ragione, dobbiamo praticare anche insieme a chi non ci piace ed usarli come buona influenza per pulire ulteriormente la nostra vita e diventare ottimi credenti.

Quando un membro ha del rancore per un responsabile, pur darsi benissimo che il responsabile sia in colpa, ma il membro lo è altrettanto. Quest'ultimo tende a pensare di aver ragione al cento per cento, e che l'altra persona abbia torto al cento per cento. Sappiamo che questo non è vero. Come ricordo sempre, il Buddismo insegna che un effetto è prodotto dalla combinazione di una causa interna e di una causa esterna.

Nichiren Daishonin ci ammonisce severamente contro i sentimenti negativi verso altri praticanti: "Tutti quelli che mantengono la fede nel Sutra del Loto sono certamente dei Budda, e chi offende un Budda commette una grave offesa". Naturalmente i responsabili devono assolutamente evitare di parlare o agire in modo tale da provocare il risentimento dei membri. Devono rispettare ogni singolo membro ed essere molto sinceri nei rapporti con loro.

Dal canto loro, i membri che tendono a lasciarsi turbare dalle influenze esterne e a serbare rancore contro il loro responsabile, devono riflettere sulla loro condizione di vita e recitare Daimoku per elevarla. Quando una persona capisce che la causa profonda della sua infelicità non risiede altro che in se stesso e che gli altri sono soltanto influenze esterne, ha fatto il primo passo verso la rivoluzione umana. Ora sono passati dieci anni, la figlia è cresciuta ed è diventata un'eccellente responsabile delle giovani donne.

Anche la madre è una responsabile attiva della divisione donne del suo paese. Ho avuto occasione di incontrare questa ragazza. Le dissi: "Per te, tuo padre è stato zenchishiki, una buona influenza. Non devi pensar male di lui, ma essergli grata. Se non se ne fosse andato via da casa, tua madre non avrebbe preso fede nel Buddismo e, se non l'avesse fatto lei, neanche tu l'avresti fatto.

Di conseguenza oggi non saresti quello che sei". E aggiunsi: 'Se tu non avessi incontrato il Gohonzon, probabilmente avresti incolpato tuo padre di aver reso infelice tua madre e avresti continuato ad odiarlo per tutta la vita.

Invece la fede nel Gohonzon pur cambiare l'odio in gratitudine e farne una causa per la nostra crescita. In questo risiede la grandezza del potere del Gohonzon". I bei fiori di loto fioriscono in un pantano fangoso.

Immagina di essere uno di quei fiori: dapprima potrai trovare il fango ripugnante, ma, riflettendoci, capirai che sei potuto crescere e fiorire grazie a quel fango. Allora capirai che non devi avercela con il fango. Allo stesso modo, se consideri tutte le circostanze, anche le più avverse, come altrettante buone influenze e mantieni una fede pura e forte, troverai sempre una via d'uscita. Sii fermamente convinto di questo e sforzati di approfondire ancora di più la tua fede.

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Io non ho poteri occulti da guaritore. Quello che do non è un consiglio medico, ma una guida per la fede perché le persone possano capire la causa delle loro malattie e vincerle.

Siccome la malattia è l'effetto di una causa, prima di tutto le faccio riflettere sulla possibile causa. Il Gosho afferma. Quando il corpo è piegato, lo è anche l'ombra". Pur darsi benissimo che ci sia qualcosa nella loro pratica che ha bisogno di essere corretto o migliorato. Io aiuto quelle persone a capire cosa è quel qualcosa, a chiedere scusa al Gohonzon e a decidere di cambiare atteggiamento. Alcuni di loro scoprono di nutrire rancore verso altri membri; alcuni si rendono conto di aver avuto un atteggiamento di lamentela dicendo sempre "se non fosse per questo" o "se non fosse per quello".

Altri si accorgono di aver recitato ben poco Daimoku. Altri ancora scoprono che hanno dato la colpa della loro malattia a qualcuno o a qualcos'altro, quando invece la causa esiste in loro stessi.

La chiave di una buona guida sta nel far riflettere le persone sul loro atteggiamento e nel far prendere loro una nuova determinazione. Dopo aver ricevuto una guida ti rendi conto di quello che non andava bene e decidi di cambiare questa cosa. Ma cosa ne fai di tutti gli errori commessi fino ad ora? E' importante che tu chieda scusa al Gohonzon per non esserti accorto dei tuoi errori. I tuoi vari desideri potranno essere esauditi soltanto con un tale pentimento e con una ferma determinazione per il futuro.

Se cosi fosse, non si potrebbe dire che ami veramente suo figlio. Anche se il medico è famoso, naturalmente i genitori si preoccuperanno ancora per il figlio e ne avranno la massima cura.

Il bambino sta meglio? Dovrebbero dargli cibo più nutriente? E' veramente in via di guarigione? E cosi via. Se il suo stato rimane stazionario, Io riporteranno in ospedale. Lo stesso vale per le guide nella fede. Alcuni responsabili pensano che tutto è a posto perché i loro membri hanno ricevuto guida da qualche responsabile più anziano.

Non è affatto cosi. Il responsabile più vicino ai membri deve seguirli per vedere se hanno afferrato nel modo giusto la guida ricevuta o se l'hanno interpretata come faceva comodo a loro. Supponiamo che un malato porti a casa varie medicine che gli sono state prescritte. Allo stesso modo, i responsabili più vicini devono seguire attentamente i membri che hanno ricevuto una guida da responsabili più anziani.

Questo è, fra l'altro, il significato di "considerare ogni singolo membro come un tesoro". Per i responsabili è importante che i loro membri ricevano guida, ma anche che la ricevano loro stessi. Per di più, è importante osservare se stanno veramente "cambiando il veleno in medicina", considerare i loro problemi come fossero propri, e tenerli d'occhio finché non li hanno risolti. Quando un membro ha ottenuto un beneficio dal Gohonzon, i responsabili dovrebbero incoraggiarlo a raccontare la sua esperienza nelle riunioni di discussione e a parlarne ad altre persone, sia membri che non membri.

In questa maniera egli pur ripagare il suo debito di gratitudine al Gohonzon. In tal modo quelli che le ascoltano comprenderanno la grandezza della fede. Non basta rallegrarsi per essere guarito da una malattia o aver superato un problema: devi ricordarti di mostrare la tua gratitudine al Gohonzon. In questa maniera sentirai una gioia ancora più grande ed accumulerai ancora maggiore fortuna.

Magari pensi che quando si danno guide personali ci siano innumerevoli punti da tenere presenti, invece non sono tanti. L'equivalente giapponese di "guida" è "shido".

Cosa vuoi indicare e dove vuoi guidare una persona? Naturalmente, mostri quale è lo scopo della pratica e guidi le persone al Gohonzon, la base della nostra pratica. Ho conosciuto molti membri che, davanti ad una grave difficoltà, sprofondavano nell'angoscia. Una cosa comune a tutti è che dimenticano il potere senza limiti del Gohonzon al momento cruciale.

Si lasciano sopraffare talmente dagli eventi che la loro fede vacilla. In altre parole, bisogna dirgli di non lasciarsi dominare dai fenomeni esterni, ma di rivolgersi al Gohonzon, la base della loro vita. Quando leggi una storia comica, scoppi a ridere anche se non lo vuoi. Per questo la cosa importante nella vita è incontrare buone influenze esterne. Per quale scopo un essere umano nasce in questo mondo? In ultima analisi, per diventare felice e per adempiere alla sua missione. Le foglie di un albero spuntano in primavera, si moltiplicano in estate e cadono in autunno.

Allo stesso modo, benché ogni uomo si sforzi a modo suo di diventare felice, alcuni si ammalano ed altri no, alcuni sono colpiti da tragedie ed altri rimangono sani e salvi.

Che ci piaccia o no, ci sono varie differenze fra gli esseri umani. Spesso la gente attribuisce tali differenze alla buona o alla cattiva sorte.

Il Buddismo no. Secondo il Buddismo, queste differenze risultano dal karma creato nelle vite precedenti. Noi dobbiamo soffrire in questa vita per le cause negative che abbiamo formato nel passato.

Quelli che abbracciano il Gohonzon non fanno eccezione. Ma il solo rendersene conto non basta: devono cercare di cambiare il veleno in medicina. Pregando sinceramente il Gohonzon per cambiare il loro destino, possono trasformare il loro karma negativo in una causa di felicità. Per questa ragione il nostro Buddismo si chiama la Legge Mistica. Tienilo presente quando dai una guida personale. L'unica cosa da fare è continuare a incoraggiarli pazientemente, con guide adatte alle singole situazioni.

Essi non ricominceranno a praticare semplicemente a causa delle tue parole. Se bastassero le parole, sarebbe sufficiente registrare su un nastro le guide di un responsabile anziano e farle ascoltare ai membri non attivi. In tal modo non ci sarebbe bisogno di tanti responsabili. Ma questo naturalmente non funzionerebbe mai. Perché no? Tutte queste cose manifestano la compassione di una persona. Se fallisci la prima volta, riprovaci. Se ancora non riesci, fagli visita una terza volta, una quarta volta e cosi via, a intervalli ragionevoli.

Egli non sarà commosso tanto dalla frequenza delle tue visite o dal contenuto dei tuoi discorsi, quanto dalla compassione e dall'entusiasmo con cui cerchi di risvegliarlo. I benefici che tu ne riceverai non dipendono dal successo dei tuoi sforzi: fargli visita spesso e parlargli con sincerità è di per sé l'azione del Budda.

Ci dicono che la guida migliore è quella offerta dal nostro esempio di rivoluzione umana. Pensate al rapporto fra genitore e figlio: se un genitore dovesse essere un esempio perfetto per i suoi figli, quasi nessuno sarebbe idoneo a fare il genitore.

Invece, la fede pur compensare ogni carenza. Lo stesso principio si applica alle guide personali. Se pensi che questo o quel membro ti procura un sacco di problemi, stai considerando le cose superficialmente. Se sei un responsabile di settore, allora tutti i problemi dei membri del tuo settore sono cibo per la tua crescita. Soltanto affrontandoli coraggiosamente potrai cambiare il tuo destino creando buone cause ed accumulando buona fortuna.

Con questa convinzione, continua a dare guide affinché il maggior numero possibile dei tuoi membri comprenda la grandezza della fede.

Il Rito buddista di Daimoku e Gongyo | Soka Gakkai

Cosa succederebbe se una macchina non avesse cuscinetti? Le ruote girerebbero, ma la macchina non potrebbe andare a grande velocità. Un vice-responsabile, come il cuscinetto, lavora per creare armonia nell'organizzazione. Prendiamo come esempio la famiglia. Supponiamo che il bambino non abbia fatto i compiti, che sia disubbidiente, e che uno dei genitori lo rimproveri. In questi casi, spesso l'altro genitore si comporta in uno dei tre modi seguenti: 1 si associa al coniuge nel rimproverare il figlio, 2 lo accusa di essere stato troppo severo e ne nasce una lite, 3 rimane preso fra i due senza sapere cosa fare.

Il punto è se questa persona afferra correttamente la natura della situazione, qui diventano necessarie una comprensione ed una valutazione esatta. Il non aver fatto i compiti o aver disubbidito è un problema che concerne il bambino. Che un genitore lo rimproveri moderatamente, oppure con eccessiva durezza, è un problema che riguarda quel genitore.

L'altro deve fare una distinzione precisa fra i due problemi.

Se non lo fa, finirà per comportarsi nei tre modi suddetti. La cosa giusta è invece dire al bambino: "Magari ha sbagliato a rimproverarti cosi duramente, ma questo è un suo problema. Non significa che tu abbia ragione.

Un genitore che dà questo tipo di consigli, è un eccellente "cuscinetto". Lo stesso vale per la nostra organizzazione. Il vice-responsabile ha un ruolo vitale da svolgere, quello di creare e mantenere l'armonia fra il responsabile ed i membri. Spero che i vice-responsabili si sforzeranno di essere magnifici collaboratori che agiscono con la stessa consapevolezza e lo stesso senso di responsabilità dei loro responsabili e che cercano di guidare l'organizzazione con saggezza, valutando tutti gli aspetti della situazione.

Per di più, se sostieni il responsabile da buon "cuscinetto", a tua volta sarai ben sostenuto se dovessi un giorno ritrovarti nella stessa posizione. Questo è il naturale funzionamento di causa ed effetto. Dare appoggio al responsabile significa anche dare appoggio ad ogni singolo membro. Come ho già detto prima, non si pur mantenere l'armonia in famiglia se i due genitori si uniscono per sgridare il figlio, oppure se uno si schiera dalla parte del figlio contro l'altro genitore, o ancora se uno dei due sta nel mezzo senza sapere cosa fare.

Applicando questo alla nostra organizzazione, ne risulta che non devi unirti al tuo responsabile per rimproverare gli altri membri, né prendere la loro parte per criticarlo. Mettiamo il caso che ti capiti di sentire uno dei tuoi membri che critica il responsabile di capitolo.

Non devi rimproverarlo dicendo: "Se critichi un responsabile, riceverai un effetto negativo". E' ancora peggio se sei d'accordo con lui e dici: "Capisco il tuo risentimento perché la penso esattamente come te. E' impossibile andarci d'accordo".

E non serve nemmeno preoccuparsi soltanto senza sapere che pesci prendere. In questo caso puoi dirgli: "Pur darsi che il nostro responsabile ci rimproveri troppo severamente. Pur darsi che a volte non sia abbastanza tollerante. Questo è un "suo" problema. Ma se tu gli serbi rancore, questo è il "tuo" problema.

In nessun caso devi nutrire sentimenti malevoli nei suoi confronti o, nei confronti di qualsiasi membro". Poi dagli le giuste istruzioni sul compito che si deve svolgere ed incoraggialo a mettersi all'opera. Nello svolgimento delle nostre attività è altrettanto importante mantenere l'armonia all'interno dell'organizzazione, quanto dare ad ogni singolo membro la possibilità di esprimere al massimo le sue capacità.

In una famiglia, ogni membro ha il proprio ruolo da svolgere. Allo stesso modo, all'interno dell'organizzazione ogni membro ha un suo proprio ruolo da svolgere. E' importante capirlo ed integrare i rispettivi ruoli. Si lamentava perché aveva un marito su cui non poteva assolutamente fare affidamento.

Dopo aver chiuso il negozio di "sushi" che gestiva da molti anni, aveva tentato un lavoro dopo l'altro ma aveva fallito in tutti. Questo è quanto io le dissi in sostanza: Gli uomini non nascono per essere il sostegno delle donne. Perché insisti a dipendere da tuo marito il quale, a quanto dici, non dà alcun affidamento?

Alle volte non possiamo fare affidamento neppure su noi stessi; come possiamo pretendere di appoggiarci sugli altri? Tuo marito si arrabbierebbe a sentirselo dire, ma non è un uomo su cui si possa contare. Anche supponendo che tuo marito fosse una persona degna di fiducia, cosa succederebbe se si ammalasse o se la sua ditta fallisse?

Peggio ancora, cosa succederebbe se morisse prematuramente? Non avresti nessuno su cui appoggiarti. L'unico sostegno fidato nella vita è il Gohonzon. Un marito non è qualcuno su cui appoggiarsi, ma una persona con cui mantenere un rapporto d'amore.

Lo stesso vale per i figli: si allevano perché si amano, non per secondi fini. Alcuni, quando diventano vecchi, cercano di appoggiarsi ai figli; quando le loro aspettative sono deluse, si lamentano: "Dopo tutti i sacrifici che abbiamo fatto per tirarli su, si rifiutano di prendersi cura di noi".

Sembra che abbiano allevato i figli non per amore, ma su una base di dare e avere, una specie di assicurazione per la vecchiaia. Non credo che questo sia l'atteggiamento giusto per dei genitori. Recita al Gohonzon perché tuo marito diventi un membro prezioso per Kosen-rufu e perché i tuoi figli crescano bene e diventino delle brave persone.

Continua a recitare cosi finché le tue preghiere saranno esaudite. Queste preghiere arriveranno a tuo marito ed ai tuoi figli, apriranno i loro cuori e faranno si che essi ti proteggeranno. Questo è il vero amore fra marito e moglie e fra genitori e figli. Lo stesso principio si applica alle relazioni fra membri della Soka Gakkai.

La responsabile di capitolo per le donne dovrebbe cercare di non dipendere dal responsabile di capitolo. Quando i responsabili ed i membri delle varie divisioni lavorano insieme con il Gohonzon al centro delle loro attività, l'unità e l'armonia sorgeranno naturalmente nel loro capitolo.

Un uomo che a casa fa il prepotente con tutti, rende la sua famiglia infelice ed ostile. La moglie ed i figli lo rispetteranno e lo ameranno solo quando egli li proteggerà e assolverà le proprie responsabilità verso di loro, pregando che possano tutti contribuire al movimento di Kosen-rufu. Lo stesso vale per un responsabile della nostra organizzazione. Di un credente che non progredisce nella fede, si dice che sta indietreggiando. Il Gosho afferma: "Rafforza la tua fede giorno dopo giorno, mese dopo mese.

Se un membro sta praticando da anni, ma rimane sempre allo stesso livello di fede dell'inizio, in un certo senso, sta indietreggiando. Se un bambino piccolo canta una canzoncina, la gente lo applaude "Bravo!

Che bambino intelligente! Ma se, da grande, non saprà fare altro che cantare la stessa canzoncina, verrà considerato ritardato e la gente si preoccuperà. Le cose che meritano lode nella prima infanzia, non vengono necessariamente valutate allo stesso modo nell'età adulta.

Egli potrebbe protestare: "Prima mi lodavate quando cantavo quella canzone. Perché adesso non mi approvate? Lo stesso vale per la fede, più una persona ha praticato a lungo, più la sua fede dovrebbe essere profonda e il suo stato di vita alto.

Il secondo presidente Josei Toda diceva: "Non progredire è come retrocedere". E' un giudizio severo, ma dovremmo tenerlo sempre presente. Spero che tutti voi lottiate per diventare dei veri seguaci della Legge Mistica, che mantengono una pura fede ed un forte spirito di ricerca e che si sforzano sempre di superare se stessi. Quando sono coinvolte due persone, deve evitare di ascoltare soltanto una delle parti, per non essere influenzato dalle sue argomentazioni.

Se dai una guida in favore di uno, molto probabilmente ti attirerai il risentimento dell'altro. Questo renderà il problema ancora più complicato. Nel corso della nostra rivoluzione umana, ci imbattiamo in vari problemi. Infatti, un seme non pur germogliare a meno che non sia coperto di terra.

Il seme rappresenta la causa interna, la terra è la causa esterna. Qui vorrei parlare dei problemi di denaro. Una persona ricca si preoccupa per i soldi che ha prestato, una persona povera per i soldi che ha preso in prestito.

L'importante è se queste persone riescono ad usare i rispettivi problemi come trampolini per la loro rivoluzione umana. Quando sorgono problemi di soldi fra i membri, non devi considerare semplicemente da che parte è la colpa, se del creditore o del debitore. Devi invece dare una buona guida sulla fede perché riflettano sul loro atteggiamento.

Di a chi ha prestato soldi: "A causa della tua debolezza di carattere non sei stato capace di rifiutare e cosi gli hai prestato dei soldi. In Buddismo questo si chiama 'piccola compassione', qualcosa che sembra A chi ha preso in prestito ricorda: "Devi imparare a dipendere dal Gohonzon e non dal portafoglio di qualcun altro. Inoltre, per quanto riguarda te, devi considerare questo problema sorto fra i tuoi membri come un'opportunità per cambiare qualche aspetto del tuo cattivo karma. Un problema simile apparirebbe più avanti in qualche altro aspetto della tua vita.

Recita sinceramente Daimoku per cambiare il "veleno in medicina". Non irritarti e non rimproverare i membri, ma dà loro le guide appropriate incoraggiandoli in modo che possano rafforzare la loro fede. Cosi anche tu potrai crescere e accumulare buona fortuna. A volte un problema finanziario pur prendere proporzioni tali che diviene opportuno rimuovere il membro dalla sua posizione.

Anche in tal caso tieni presente che non si tratta assolutamente di una misura punitiva e spiega al membro in questione che hai preso questa misura per evitare scompiglio all'interno dell'organizzazione e per far si che si risollevi più facilmente. Dagli una guida compassionevole ed incoraggiante affinché rifletta sulla sua fede, reciti Daimoku e possa a suo tempo riassumere la sua posizione. Attraverso ripetute esperienze, sia quelli che danno guide, sia quelli che le ricevono potranno rafforzare la loro fede e fare un passo avanti.

Lessi questo brano la prima volta più di trent'anni fa, all'inizio della pratica. Tuttavia, dopo qualche tempo divenni presuntuoso e polemico, come succede a molti quando la pratica cade nell'abitudine. Cominciai a mettere in discussione questo brano: d'accordo, non si deve dire che altri hanno agito male se non è vero, ma se stanno realmente sbagliando o comportandosi male, perché non devo dirlo? Il brano afferma "Che siano vere o no".

E' assurdo, pensavo. Magari l'intento è di proteggere i credenti del Sutra del Loto, ma non è un eccesso di protezione, un atteggiamento di favoritismo fazioso?

Esposi i miei dubbi al signor Makiguchi, allora Presidente della Soka Gakkai. Se fai presenti gli errori di un altro membro mosso da un sincero desiderio di aiutarlo a correggersi, fai del bene. Se invece lo fai soltanto per criticarlo e screditarlo, allora, anche se quello che dici è vero, fai del male". Fui completamente convinto. Ci sono due tipi di collera: costruttiva e distruttiva. Se rimproveri tuo figlio perché vuoi che diventi una brava persona, questa è collera costruttiva.

Invece, se lo sgridi quando non ti ubbidisce solo perché tu sei nervoso e insofferente, questa è collera distruttiva. Lo stesso vale per i rapporti fra i membri della Soka Gakkai. Non dobbiamo in nessun caso ridicolizzare chi abbraccia il Gohonzon, né serbargli rancore. In ultima analisi, tutto dipende dal tipo di sentimento che ti anima.

Procediamo tutti in perfetta armonia, rispettandoci l'un l'altro. Ci sono bambini malati che hanno bisogno di molte cure, e ci sono quelli sani e facili da educare.

Alcuni mariti sono comprensivi, altri no. Tu dici di essere troppo occupata dalle faccende dell'associazione di quartiere e della danza giapponese. Perché fai tutto questo? Certamente perché vuoi contribuire anche in piccola parte al miglioramento della tua comunità e perché vuoi migliorare te stessa.

Le circostanze cambiano ogni giorno; devi Una volta ad una riunione pomeridiana, una madre di famiglia mi chiese consiglio. Poiché il marito era violentemente contrario alla sua fede, uscendo di casa per venire alla riunione gli aveva detto che andava a visitare un'amica. Per quella sera c'era in programma anche una riunione di responsabili di capitolo, ma non ne aveva nemmeno accennato al marito temendo la sua reazione.

Era Responsabile di gruppo, e, se non ci fosse andata, il suo responsabile ci sarebbe rimasto male, ma se ci fosse andata, sarebbe tornata a casa troppo tardi, il marito avrebbe capito che lei era andata ad una riunione ed avrebbe fatto una scenata. Io le dissi cosi: "Se ti dicessi di andare alla riunione perché è il tuo dovere come responsabile delle donne del tuo gruppo, cosa succederebbe?

Il tuo corpo sarebbe alla riunione, ma non la tua mente. Tutto il tempo ti angustieresti pensando "Mio marito ora sarà già a casa. Sarà furibondo quando tornerà. Che scusa posso inventare? D'altra parte se ti dicessi: "Visto che non hai avvertito tuo marito, devi tornare direttamente a casa. La tua famiglia è più importante. Non preoccuparti per la riunione", fisicamente saresti a casa, ma mentalmente saresti preoccupata perché non stai adempiendo alle tue responsabilità.

E non puoi nemmeno risolvere il problema rimanendo" a metà strada fra la tua casa e il luogo della riunione. Come vedi, non posso rispondere alla tua domanda né in un modo né nell'altro". Ti preoccupi soltanto delle conseguenze immediate senza riflettere sulla tua debolezza. Se glielo dicessi, mi renderebbe la vita insopportabile", ma questo non è l'atteggiamento giusto. Se lo dici a tuo marito, egli si arrabbierà.

Allora ci vai di nascosto. La volta successiva, ci vai ancora più di nascosto. Quando tornerai, sarà ancora più infuriato. E' un circolo chiuso. In questo modo la frattura fra te e tuo marito diventa sempre più grave". A volte pur sembrare la strada più lunga, ma in realtà è il modo più sicuro e rapido per cambiare la tua vita". Allora digli onestamente che hai una riunione in programma. Se lui ne fa una discussione, non c'è bisogno che ci vada a tutti i costi.

Ma non servirtene come scusa per trascurare le attività. Piuttosto ricordati del Gohonzon e dell'insegnamento secondo il quale nessuna preghiera rimane senza risposta. Prega sinceramente il Gohonzon affinché anche tuo marito pratichi. Allo stesso tempo non trascurare i tuoi doveri di moglie".

Ci sono persone che dicono di non avere preoccupazioni. In realtà le hanno, solo che non ne sono coscienti. Non esiste nessuno al mondo completamente libero da preoccupazioni. Chiedi ad un ubriacone se qualcosa lo angustia. Egli risponde: "Niente, assolutamente niente". Secondo lui è l'uomo più felice della terra, ma sua moglie ed i suoi figli? La vita umana è sempre accompagnata da vari desideri.

Vorrei che fosse più gentile con me". Siamo felicissimi quando i nostri desideri diventano realtà, ma quando stentano a realizzarsi, cominciamo ad angustiarci per i figli, per il marito o la moglie, per il lavoro, i soldi e cosi via.

Ognuna di queste preoccupazioni è il risultato di una causa passata che si manifesta nel presente. Il Buddismo ci fa risolvere i nostri problemi modificandone le cause fondamentali. Alcuni membri capiscono immediatamente le guide che ricevono, altri non riescono a capire anche se sentono la stessa guida più volte. Alcuni cercano di risolvere i loro problemi senza il Daimoku e solo dopo che tutti i loro sforzi sono risultati vani, vanno da un responsabile a chiedere guida.

In questi casi spesso considerano il fatto di ricevere guida come un'altra tecnica o un metodo per risolvere i loro problemi. Invece chi ha recitato sinceramente Daimoku, fidandosi del Gohonzon per sormontare la difficoltà, capisce subito la guida che riceve.

Come vedete, la differenza dipende dall'aver recitato abbastanza Daimoku o no. Un maestro di scuola fa una lezione ai suoi scolari e poi fa svolgere un compito scritto. Alcuni ottengono un voto alto, un nove, altri solo un tre. Il maestro ha fatto lezione a tutti gli studenti con le stesse parole e per lo stesso tempo. Possiamo concludere allora che la responsabilità per i diversi risultati è degli ascoltatori e non di chi ha parlato.

Se qualcuno sapesse come risolvere i problemi che derivano dal karma senza recitare Daimoku al Gohonzon, andrei subito a trovarlo per chiedergli consiglio. Alla luce della legge di causalità, se soffriamo per i nostri figli, genitori, coniugi o altri, è a causa del nostro cattivo karma. Capita spesso nelle riunioni di discussione che una donna mi chieda come fare con il figlio che la fa soffrire.

Cerco di dare guide esaurienti fino a che la donna capisce perfettamente. Subito un'altra donna alza la mano e dice che anche lei ha delle preoccupazioni a causa dei figli.

La donna, offesa ribatte "ma lei ha soltanto un figlio, io ne ho tre! Cercate di diventare dei buoni ascoltatori in modo da poter applicare le guide che sentite a svariate situazioni. Se cominci a lamentarti, ti troverai ben presto in guai ancora più grossi. Potresti anche arrivare a dubitare della tua fede. Ma se lo prendi come un severo avvertimento del Gohonzon, puoi riflettere sul tuo atteggiamento nella pratica e ringraziare il Gohonzon per il fatto che l'incidente non è stato serio.

Poi, puoi chiedere scusa per aver mancato di sincerità fino ad ora, e promettere solennemente di rafforzare la tua determinazione per Kosen-rufu. E' cosi che si evitano incidenti più seri in futuro. Quando ti succede qualcosa di negativo, anche di poco conto, se lo consideri rilevante per la tua fede, ne puoi fare una causa di felicità; al contrario se ti succede qualcosa di serio e non lo consideri rilevante per la fede, diverrà una causa d'infelicità.

E' cosi che puoi cambiare il veleno in medicina. I benefici visibili non sono cosi grandi come quelli invisibili. Nel Buddismo, i benefici invisibili sono quelli veramente importanti. Non nego il valore dei benefici visibili, ma bisogna capire bene questo punto, altrimenti, potresti illuderti che riceverai sempre benefici visibili e se non ne ricevi, rischi di perdere fiducia nella tua pratica.

Possiamo capire la differenza fra benefici visibili e invisibili in termini di felicità relativa e felicità assoluta. Migliorare la nostra vita in senso materiale e fisico è conseguire una felicità relativa. Ma la Per questo ci raccomandano di non lasciarci influenzare dalle cose superficiali nella pratica del Vero Buddismo. Quando diventi ricco, puoi perdere di vista quel qualcosa di essenziale nella fede e dimenticare la tua felicità assoluta. Qualunque cosa accada, continua a recitare al Gohonzon.

Quando ti senti felice, ringrazia il Gohonzon per la tua felicità, quando ti senti triste, prega al Gohonzon per poter cambiare la tristezza in gioia. In tutti i casi, conta solo sul Gohonzon.

Il Buddismo di Nichiren Daishonin - 5ed dispensa simpatizzanti

Leggo esperienze sorprendenti nelle pubblicazioni della Soka Gakkai. Allora perché la mia preghiera non ottiene risposta? Se cambiate atteggiamento, i benefici cominceranno ad arrivare. Supponiamo che ti capiti un incidente e che te la cavi con una ferita da nulla. Puoi dire con gioia.

Certamente è naturale e giusto sentire riconoscenza per la protezione del Gohonzon. Ma ci sono occasioni in cui bisogna considerare un incidente, anche se non grave, come un avvertimento del Gohonzon che dice: "Tu hai il destino di avere questo tipo di incidenti, quindi stai attento. Rafforza ancora di più la tua fede per cambiare il veleno in medicina". Un piccolo incidente preannuncia spesso una catastrofe.

Prendi l'avvertimento del Gohonzon sul serio e risveglia la tua fede. Immagina un bambino che poltrisce a letto la mattina. La mamma lo invita varie volte ad alzarsi, ma lui non lo fa. Alla fine, la madre perde la pazienza e gli intima urlando di alzarsi. Il bambino, mentre è ancora a letto, si chiede: "Perché mi sgridano cosi? E' una punizione oppure è il mio karma cattivo?

Ed è anche privo di senso cercare di sottrarsi alla sgridata della madre: deve semplicemente uscire dal letto. E' vero che non ogni malattia od ogni incidente necessariamente vogliono dire che qualcosa non va nella pratica, comunque è saggio in questi casi riesaminare la tua pratica, migliorarla o correggerla dove è necessario e rafforzarla ulteriormente. Qualche tempo fa una donna venne a chiedermi consiglio per la malattia di suo marito.

Disse che una radiografia del torace aveva rivelato un'ombra preoccupante. Qualche tempo dopo fece un controllo radiografico e l'ombra non c'era più, con grande sorpresa del medico.

Quando la donna venne da me la prima volta, le dissi che il marito doveva chiedere scusa al Gohonzon per la sua mancanza di sincerità e che doveva promettere al Gohonzon di fare del suo meglio per crescere e contribuire a Kosen-rufu.

L'ombra nella radiografia era stata come una sveglia che ci avverte quando la nostra pratica non è sincera. Ma una volta svegli, cessa di suonare e non ha più ragione di esistere. Nichiren Daishonin dice che la malattia pur essere un'occasione per crescere nella fede: "Pur darsi benissimo che la malattia di tuo marito sia la considerazione compassionevole del Budda Un piccolo incidente pur essere un avvertimento. Rafforza la tua fede per trovare di cosa si tratta".

In quel momento è importante che corregga il tuo atteggiamento e che determini nuovamente di sviluppare la fede. Se terrai ben aperti i tuoi "occhi della fede", potrai risolvere il problema cambiandolo in una spinta per la tua crescita. Il fatto che tu pratichi il Vero Buddismo non è una ragione per prendere le cose alla leggera e non stare in guardia. Se avevi questo atteggiamento incurante, cambialo.

Sii severo con te stesso, vivi saggiamente e ricevi il grande beneficio di diminuire le retribuzioni karmiche. Poi, un giorno, potrai guardare indietro e dire con gratitudine: "Quella è stata veramente un'esperienza durissima, ma è proprio grazie ad essa che sono diventato quello che sono oggi". Questa fuga era stata per lei motivo di grande angoscia.

Da due anni il figlio era tornato nella provincia in cui viveva la madre, ma non si era fatto vedere a casa. Alla madre arrivavano invece le cambiali degli strozzini con i quali era indebitato. La donna non faceva che lamentarsi dalla mattina alla sera incolpando il figlio con parole piene di risentimento: "Per colpa sua mi tocca soffrire tanto!

In quell'attimo si penti profondamente di aver nutrito rancore verso il figlio. Il Gosho dice: "Anche una piccola offesa pur destinare una persona ai sentieri cattivi, se non se ne pente. Ma anche una grande offesa pur essere cancellata se c'è pentimento". Perché quella donna doveva soffrire a causa del figlio? Ma lei aveva attribuito ogni colpa al figlio.

In effetti il ragazzo poteva essere stata la causa scatenante della sua sofferenza, ma la causa fondamentale risiedeva nel karma della donna che, non avendone coscienza, fino a quel momento non aveva potuto cambiarlo.

Adesso finalmente aveva capito. Non passa molto tempo che il figlio torna a vivere con lei e si converti alla Nichiren Shoshu. Durante una riunione del suo settore, chiese pubblicamente scusa alla madre "Mi dispiace profondamente per tutti i problemi che ho causato in tutti questi anni".

Ed aveva gli occhi pieni di lacrime mentre prometteva di sforzarsi per cambiare. Il comportamento di un figlio o di una figlia migliorerà se un genitore corregge il proprio atteggiamento nella fede. Convinciti di questo e potrai cambiare il tuo karma. Finché dai la colpa agli altri pensando "Se non fosse per lui potrei essere felice", gli altri non cambieranno mai. Piuttosto, guarda la tua vita e il tuo destino e cambia prima di tutto il tuo atteggiamento. Poi, con tua grande sorpresa, un cambiamento avverrà nell'altra persona.

Questo per il principio di "Inseparabilità della vita e del suo ambiente". Alcuni membri pensano che questo significa che la sola pratica al Gohonzon annullerà immediatamente tutte le colpe commesse nelle esistenze passate. Se fosse vero, allora uno potrebbe cambiare il proprio cattivo karma sin dal momento in cui si converte alla Nichiren Shoshu.

Questo è impossibile perché, come dice il Gosho, "il Buddismo è giustizia". Immaginate che un ladro reciti Daimoku davanti al Gohonzon con il bottino ancora in tasca.

Pur egli cancellare il suo crimine? Assolutamente no! Prima deve restituire le cose rubate al loro proprietario e poi farsi perdonare per il danno recato. Nel nostro caso, chiedendo scusa al Gohonzon per le offese passate e dedicandoci all'attività, potremo subirne gli effetti negativi in modo più lieve. Potremo anche cancellare in questa esistenza gli effetti negativi che in caso contrario ci colpirebbero magari per molte vite future. Questo è il principio dell'"alleggerimento della retribuzione karmica".

Ricordati che noi stiamo cambiando il nostro destino con la pratica quotidiana di Gongyo e Shakubuku. A questo proposito, il Gosho afferma: "Il Bodhisattva Fukyo non fu insultato e calunniato, lapidato e bastonato senza ragione.

Probabilmente egli aveva offeso la Vera Legge nel passato. La frase "dopo aver espiato i suoi peccati' indica che proprio perché fu perseguitato, il Bodhisattva Fukyo potè estirpare i peccati delle sue vite passate". Tu soffri in questa vita a causa del tuo karma passato. Puoi dire che non hai creato alcun cattivo karma o non hai mai offeso il Sutra del Loto. Ma in realtà nessuno ricorda cosa ha fatto nelle vite precedenti. Il solo modo per capire il passato è guardare la tua vita presente: la vita presente è il Per rimuovere tutto il karma negativo devi praticare molto.

Naturalmente il tuo karma pur essere più pesante di quello di un altro, ma con il potere del Gohonzon, tutti possono superare le retribuzioni karmiche e cambiare il loro destino. Recita sinceramente Daimoku con profondo pentimento per tutte le eventuali offese passate e prometti di dedicarti alla grande causa di Kosen-rufu insegnando agli altri la fede nel Gohonzon. Questo è il modo per rimuovere il karma negativo.

La preghiera e la pratica attiva sono esattamente come le due ruote di un carro: se manca una delle due, il carro non andrà avanti di un centimetro. Anche se fai queste attività senza sapere il perché, riuscirai lo stesso a fare la tua rivoluzione umana, a cambiare cioè il tuo destino.

Se hai capito bene questo, trasforma ognuno dei tuoi problemi in una buona influenza, guarda in faccia il tuo destino e procedi con gioia e coraggio sulla via della tua rivoluzione umana. Con questo voleva additare un errore che noi responsabili tendiamo a commettere. Curare le malattie è il ruolo del medico. Il nostro è di dare guide nella fede. Alcuni responsabili si lasciano trascinare a discutere il trattamento della malattia, trascurando quasi di dare consigli dal punto di vista della fede.

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Questo vale non solo per le malattie ma anche per altri problemi specifici. Il Gosho afferma: "Se cerchi di curare la malattia di qualcuno senza conoscere le cause, non farai che aggravare la malattia". Se non riesci a vedere la causa fondamentale del problema di un membro e gli dai soltanto consigli generici, allora, lungi dal metterlo in grado di risolvere il problema, lo renderai ancora più infelice di prima.

Ci sono malattie e malattie. Alcune possono guarire, basta che il paziente usi moderazione, altre richiedono una cura medica. E' assurdo affidarsi soltanto alla fede e rifiutare di consultare un medico, ma è altrettanto sciocco dipendere soltanto dai medici e non riconoscere la necessità di cambiare il proprio karma.

Quando la nostra malattia è causata dalle funzioni demoniache che agiscono in noi o dal karma la cui origine è nel profondo della vita stessa, non pur essere curata dalla medicina. In questi casi non abbiamo altra scelta se non rafforzare la fede in modo tale da superare la causa e curare la malattia. Il Buddismo chiama questo beneficio "cambiare il veleno in medicina". Una volta ho sentito l'esperienza di un giovane studente in medicina. Prima di praticare il Buddismo, la madre era costretta a letto dai reumatismi.

Il padre era un medico ma non poteva curare la malattia della moglie. Per di più la coppia litigava dalla mattina alla sera. Quanto deve aver sofferto il giovane nell'atmosfera tesa e deprimente della famiglia!

Questo lo spinse ad entrare nella Nichiren Shoshu. Poi, uno dopo l'altro, gli altri membri della famiglia lo seguirono. Era una famiglia benestante. Se ci fosse stato amore fra marito e moglie e se la madre fosse stata in buona salute, molto probabilmente la famiglia non avrebbe mai preso fede nel Gohonzon.

Adesso, sentendo questa esperienza, alcuni di voi potrebbero decidere: "Bene! Da oggi cominceremo a litigare. Cosi la fede dei nostri figli si svilupperà". Ma non è questo il punto. Ognuno ha i suoi problemi personali. Una volta ho sentito una vecchia dire: "Ho il karma peggiore del mondo". Io le chiesi: "Come sa che è il peggiore? Veramente non ci Le chiesi se sapeva quanto fosse grave il karma del suo vicino. Disse di no.

Nell'avversità ognuno pensa di essere la persona più infelice del mondo. Ma più il fango è profondo, più i fiori del loto che vi crescono sono belli e grandi. Se una persona decide. Come regola, raccomando di recitare davanti al Gohonzon prima di disperarsi per un problema o di lamentarsi. Alcuni possono essere preoccupati perché il loro coniuge non fa Gongyo. Ma puoi lamentarti quanto vuoi, non gli farai abbracciare il Gohonzon con questo.

Il Gosho insegna che i benefici vengono dal recitare Daimoku; non dice da nessuna parte che si ottengono benefici lamentandosi, anche se ti lamenti un milione di volte. La chiave per ottenere la felicità sta nel poter sormontare le influenze negative del nostro ambiente senza lasciarci sconfiggere. Per vincere dobbiamo avere una grande forza vitale. Pensa al grano. Più è calcato nel terreno, più forti saranno le spighe. E' un processo che assicura un raccolto abbondante.

Lo stesso vale per lo sviluppo umano. Pur germogliare soltanto se è sepolto nella terra. E' coperto dalla 'terra' dei vari problemi che ci spingono a recitare Daimoku al Gohonzon. Allora il seme germoglierà. La 'terra' serve da buona influenza. Alcuni possono soffrire a causa del coniuge, del figlio o dei genitori. Ma finché ti limiti a lamentarti di loro, non risolverai il problema.

Determina invece di usare la tua sofferenza come stimolo per cambiare il tuo karma, come una molla per ottenere l'illuminazione, in altre parole, come una buona influenza. Poi fai appello al potere della fede e della pratica e recita Daimoku senza stancarti finché non hai risolto il tuo problema.

Solo la fede nel Gohonzon ti permette di farlo. Senza il Gohonzon è impossibile trasformare la sofferenza in una buona influenza per cambiare il karma negativo. Non c'è bisogno di chiedere agli altri quali sono i loro problemi: conoscendo la natura dei loro desideri, si pur valutare quanto siano infelici o felici.

Ogni essere vivente ha un qualche desiderio, ma i desideri variano in grandezza. Supponiamo che un uomo non abbia di che pagare il suo prossimo pasto. E' un problema urgente. Quanto deve desiderare i soldi per comprare qualcosa da mangiare! Più il problema è immediato, più sembra serio. Voglio evitare che un'altra bomba atomica cada sul Giappone".

Questo era il suo più grande desiderio ed era anche il problema che lo assillava maggiormente. Quale dei due problemi è più grande, la preoccupazione di Toda, o il non potersi pagare il pasto? Naturalmente, il primo. In questo contesto, più il problema di una persona è grande, più alto è il suo stato di vita. Possiamo anche dire che il problema di ognuno dà la misura della sua felicità. Anche i Budda hanno problemi. Vogliono rendere felici gli uomini, ma si angustiano perché alcuni comuni mortali non vogliono accettare il vero insegnamento.

Ma il fatto che siano preoccupati non significa che siano infelici. Sono sicuro che alcuni di voi prima pensavano soltanto ai propri problemi, ma ora si scervellano per risolvere anche quelli degli altri. Questa è la prova che il vostro stato di vita si è elevato e che siete diventati più felici di prima.

Siamo felici quando i nostri desideri si realizzano, infelici se non si realizzano. La cosa importante, quindi, è avere il potere di realizzare i desideri. Tutti vogliono la felicità, ma cosa dobbiamo fare per averla? I genitori raccomandano ai figli: "Non essere pigro. Quello che conta nella vita è la diligenza".

Quello che dicono è giusto, ma forse che tutte le persone diligenti diventano felici? Molti lavorano con il massimo impegno, eppure finiscono indebitati fino al collo. Le persone sposate sono un altro esempio. Ognuno si sarà sposato credendo Ma tutte le coppie che si sforzano di raggiungere la felicità riescono ad ottenerla? Tutt' altro! Parecchi si lamentano: "Questa non è la vita che sognavo".